3 gennaio 2021: II domenica dopo Natale

La meditazione di Padre Giuseppe in questa seconda domenica dopo il Santo Natale.

DOMENICA II DOPO NATALE
Anno B – Gv 1,1-18
3 GENNAIO 2021

Il Verbo si è fatto carne

 

Con questa seconda domenica dopo Natale continua la riflessione sul mistero  dell’Incarnazione. Gesù, il Verbo di Dio, la Parola del Padre, non è una parola senza senso. Egli è tutto parola e parola di tutto. Dio aveva rivelato il suo potere nella creazione, inviato i profeti come messaggeri. Ma nonostante ciò era rimasto pieno di mistero, imperscrutabile, invisibile. E nella pienezza dei tempi si è fatto conoscere nell’Incarnazione del Figlio.

Nonostante le feste natalizie che stiamo vivendo, per molti questa «Parola» cade nel vuoto. L’ateismo non è soltanto problema di pochi: esso investe un numero sempre maggiore di persone, tanto da diventare un fenomeno sociale nella civiltà attuale. “Dio non serve a niente”, è l’obiezione più comune che si usa dire.

In effetti Dio non esiste per “servire” a qualche cosa, come molti ancora pensano. Dio non è il medico dei casi disperati, né un’agenzia di assicurazioni su pegni di giaculatorie o pellegrinaggi. Né un alibi per spiegare quello che l’uomo non capisce, o non riesce a fare.

Ci si dimentica che l’uomo in tutto il suo essere spirituale, cioè nelle sue supreme facoltà di conoscere e amare, è correlativo a Dio, è fatto per Lui. Ogni conquista dello spirito umano accresce in lui l’inquietudine. E accende il desiderio di andare oltre, di arrivare all’oceano dell’essere e della Vita, e alla piena verità. E allora godiamo della conoscenza di Dio. Andiamo a cercarlo, con amore. Lui si farà trovare e incontrare.

Gloria Pax et Fraternitas.

 

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Coordinatore Nazionale Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione Italiana “Amici del Presepio”.