
Un presepe con Giuseppe, Maria e Gesù come migranti che naufragano in un mare di plastica. È la scelta del comitato Feste patronali di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari.
“Il bambino nasce nel mare, dove con Giuseppe e Maria, profughi, non accolti da nessuno vive l’esperienza che molti migranti affrontano nel nostro Mar Mediterraneo. E il mare di plastica a fare da sfondo dalla Natività è un grido dall’allarme contro l’inquinamento”, si legge nella didascalia che accompagna il presepe.
L’iniziativa ha avuto il sostegno dell’amministrazione comunale e di molti cittadini. Ma non sono mancate le polemiche che hanno additato il presepe alternativo come “ridicolo”.


