A Grottaglie “L’Arte di fare beneficenza”

presepio - fare beneficenza

Presepio in stile arabo-palestinese, mostra “L’arte di fare beneficenza” di Grottaglie

Una mostra di presepi artigianali, tra questi uno “in stile arabo-palestinese”, è stata allestita a Grottaglie, nell’iniziativa “L’arte di fare beneficenza”, con particolari effetti visivi.

 

Il 22 novembre, alle ore 19, nella cappella di san Pietro e Paolo, in via santi Pietro e Paolo 18, nel centro storico di Grottaglie, è stata inaugurata la manifestazione promossa da Pietro Abbruzzese, medico chirurgo in pensione con la passione per i presepi e la volontà di raccogliere fondi per i bambini meno fortunati.

Il ricavato del biglietto d’ingresso (si accede con un’offerta libera e volontaria) sarà, infatti, devoluto interamente all’ospedale pediatrico Mas Children, situato nel Somaliland. La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio 2019, visitabile dalle ore 9 alle ore 13 dalle ore 17 alle ore 20. Per informazioni: 3407382926.

All’inaugurazione sono intervenuti l’assessore alla cultura del Comune di Grottaglie Elisabetta Dubla e il direttore dell’ospedale sanitario Mas Children Pietro Abbruzzese, cugino ed omonimo dell’organizzatore, cardiochirurgo in pensione, già primario all’ospedale Regina Margherita di Torino, oggi direttore sanitario dell’ospedale Mas Children.

Pietro Abruzzese - grottaglie

Pietro Abruzzese

“Natale è tempo di grotte e Bambinelli, pastori e pecorelle di coccio, di legno o in cartapesta – dichiara Pietro Abbruzzese, promotore dell’iniziativa -. Tempo di presepi, grandi quanto una sala o piccini da stare nel guscio di una noce, antichi e tradizionali, o moderni e innovativi. Presepi viventi, dove la vicina di casa insieme al marito danno “respiro” alla pastorella e al mugnaio e i bimbi del quartiere sono gli angioletti che cantano: “ Gloria!”. I presepi che a me piacciono di più, però, in assoluto, sono i presepi “vivi”, quelli dove i personaggi vivono per davvero e per tutto l’anno e non solo il 25 dicembre; dove è celebrato un Gesù Bambino vivo, bisognoso di cure e di attenzioni 365 giorni all’anno; dove i pastorelli di turno sono operatori sociali e sanitari: volontari volenterosi, uomini generosi, lavoratori infaticabili che confortano il Bambinello Gesù. Ce ne sono tanti, in tutto il mondo…sicuramente uno di questi è l’ospedale Mas Children nel Somaliland, dove bambini affetti da patologie gravi cardiache e da altre malattie sono soccorsi, curati e accompagnati tra le molteplici difficoltà di un Paese messo in ginocchio da troppe guerre fratricide e da enormi dissesti ecologici, quali terribili carestie e sconvolgimenti di ogni tipo. Nei primi cinque anni di vita, non sopravvive un quarto dei bambini che vengono alla luce (muoiono 250 bambini ogni 1000). La mangiatoia è il letto dell’ospedale, la grotta è l’ospedale stesso, i pastorelli e i magi sono tutte le persone di buona volontà che, a vario titolo, collaborano al mantenimento dell’ospedale e quindi a curare il Bambinello. Ognuno di noi può, quindi, partecipare a questo presepe”.

Pietro Abbruzzese

Pietro Abbruzzese

Nella cappella dei santi Pietro e Paolo saranno esposti alcuni presepi artigianali. Tra questi, un presepe in stile “arabo-palestinese”, con le costruzioni e i costumi tipici dell’epoca e con effetti speciali. Il presepe è stato interamente costruito dal dottor Abbruzzese.

Vogliamo “aiutare questi bambini bisognosi di cure ed attenzioni proprio come Gesù, nato povero, in una grotta, al freddo ed al gelo. Fare una mostra di beneficenza a favore dell’ospedale pediatrico Mas Children nel Somaliland dei miei presepi. L’invito è contribuire a questa opera di solidarietà, visitando la stessa mostra e donando qualcosa per i bambini dell’ospedale.

Si può inoltre contribuire all’opera della fondazione Marco Berry, donando il 5 per mille alla stessa fondazione che si occupa del sostegno all’ospedale Mas Children”.