A Roma, il Presepe di un Re nel sogno di un pastore

Al Museo delle Civiltà il monumentale presepio napoletano in stile settecentesco con oltre 200 figure.

Le festività natalizie sono nuovamente l’occasione per l’allestimento del “Presepe del Re”: il monumentale Presepe napoletano realizzato con i pastori settecenteschi e ottocenteschi raccolti agli inizi del ‘900 da Lamberto Loria, e oggi parte delle collezioni del Museo delle arti e tradizioni popolari sezione del Museo delle Civiltà.

Il riferimento “reale” per questo Presepe è stato voluto per creare un nesso ideale ma anche storico con Carlo III di Borbone (1716-1788), il Re di Napoli e di Sicilia che, in pieno Settecento napoletano, grazie alla sua personale passione per l’allestimento del Presepe, diede un forte impulso permettendone un’ampia diffusione e promosse un grande rinnovamento formale di questa secolare tradizione. Ma, nei fatti, l’origine di questo Presepe conservato presso il Museo è legata indissolubilmente, più che ai Borbone, alla storia dell’Unità del nostro Paese.

Con oltre 200 figure la “scena” occupa ben oltre i “consueti” 50 mq, componendo in modo sicuramente originale la Sala delle Colonne, con centinaia di elementi di corredo disposti tra le scale, le vie, le piazze e i mercati, con i particolari minimi della vita di popolo, gli interni di case da spiare da un pertugio e gli spazi antichi delle botteghe e dei lavori che vi si svolgono.

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