Assunzione della Beata Vergine Maria

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE
15 agosto 2015

 

Il 15 agosto di quattro anni fa Papa Benedetto XVI ha detto: «Oggi celebriamo un mistero grande, un mistero di speranza e di gioia per tutti noi. La festa di oggi parla del nostro futuro: in Maria vediamo la mèta verso cui camminiamo. Ella ci invita ad avere coraggio, a credere che la potenza della Risurrezione di Cristo può operare in noi per farci vivere da risorti».

Nel 1950 Papa Pio XII, emanando la Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus, proclamava il dogma di fede dell’Assunzione di Maria Vergine. Tra l’altro diceva: «La Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l’eternità, con uno stesso decreto di predestinazione, Immacolata nella sua concezione, Vergine illibata nella sua divina maternità, generosa compagna del divino Redentore, vittorioso sul peccato e sulla morte, ottenne di coronare le sue grandezze, superando la corruzione del sepolcro. Vinse la morte, come suo Figlio, e fu innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli». Con l’aiuto di questi commenti Pontifici invito a vivere la giornata del ferragosto, fissando con gli occhi dell’anima la figura radiosa e splendente di Maria Assunta in cielo.

Un profondo significato teologico della solennità odierna lo troviamo in San Giovanni Damasceno, quando esclama: «Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità doveva anche conservare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore, fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini. Colei, che fu data in sposa dal Padre, non poteva che trovar dimora nelle sedi celesti. Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre, lei che lo aveva visto sulla croce, lei che, preservata dal dolore, quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire. Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che fosse onorata da tutte le creature come Madre ed ancella di Dio».

Dinanzi a queste affermazioni non possiamo restare indifferenti, e non accorgersi del vero e profondo significato cristiano di questa giornata, a fronte di tutte le iniziative di una festa terrena, tendenti ad esaltare solo il corpo umano.

Nell’Assunzione, la Beata Vergine Maria è la creatura che ha raggiunto la pienezza della salvezza, fino alla trasfigurazione del suo corpo. E’ la donna vestita di sole e coronata di dodici stelle. E’ la madre che ci aspetta e sollecita a camminare verso il regno di Dio. La Madre del Signore è l’immagine della Chiesa, luminosa garanzia del destino di salvezza nel quale rientra tutta la creazione: Ella è già quello che noi saremo.

Facciamo nostra la preghiera della liturgia odierna: «O Signore, fa’ che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni».

A tutti gli amici tanti auguri per un buon ferragosto mariano!

 

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Coordinatore Nazionale degli Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione Italiana “Amici del Presepio”