Battesimo del Signore

Il nostro battesimo (Mt 3,13-17). Oggi il vangelo ci conduce sulle rive del Giordano dove Giovanni Battista predica la conversione e battezza la gente. La conversione dai peccati è un’utile condizione per accogliere nella propria vita il Regno di Dio. In mezzo alla folla che è andata da Giovanni si presenta anche Gesù, che scende nell’acqua per farsi battezzare. In quel momento agli occhi dei presenti si rivela la manifestazione del Padre e dello Spirito Santo. Gesù è proclamato “Figlio diletto”. Su di lui si posa lo Spirito per investirlo della missione di Profeta e inviarlo ad annunciare la salvezza; di Sacerdote per offrire l’unico sacrificio accetto al Padre; di Re come l’atteso Messia.

Il B esce dall’acqua è l’immagine del nuovo popolo definitivamente liberato. Tutti i cristiani sono chiamati a riscoprire la grandezza e le esigenze della vocazione battesimale. Sembra quasi che la maggior parte dei fedeli non dia molta importanza al fatto che si entra a far parte della Chiesa attraverso il battesimo.

La festa di oggi fa prendere coscienza che il battesimo, datoci nel nome di Cristo, è comunicazione di una nuova vita nello Spirito. Esso ci pone in comunione con Dio, e ci integra nella sua famiglia. E’ bello vedere come in moltissime famiglie cristiane, quando si celebra il battesimo di un figlio, ci si preoccupa anzitutto di percorrere un cammino di fede.

Ancora tanti cari auguri per tutti i presepisti, ai quali ricordo che il mistero del Natale di Nostro Signore Gesù Cristo sempre ci avvolge e ci coinvolge. E tutti, con questa rinnovata gioia, ripetiamo insieme il nostro motto associativo Gloria e Pace.

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Assistente  Ecclesiastico A. I. Amici del Presepio