Come vorrebbero il Presepio

Il Maestro Alfonso Moretti di Gradisca d’Isonzo. Estratto di una riflessione su come dovrebbe essere concepito il Presepio un po’ datata nel linguaggio e nello stile ma che con chiarezza e determinazione ribadisce dei punti sempre attuali.

Articolo tratto da “Il Presepio” n. 5 del mese di dicembre 1954.

“Si dovrebbe lanciare l’idea d’un presepio non ufficiale ma strettamente liturgico-storico e… di facile acquisto affinché possa entrare nelle famiglie anche dei meno abbienti per sloggiare dai nostri focolari il “Tannembaum” che religiosamente non avrebbe nulla a che fare con Mistero dell’Incarnazione.

Il popolo tedesco (cattolico) dovrebbe ispirarsi alla sua famosa “Stille Nacht” il maggiore successo musicale natalizio che possegga il Mondo intero e introdurre un po’ alla volta il presepio. Nel testo di “Stille Nacht” non c’entra affatto “l’abete” bensì il Figliuolo di Dio con la Madonna e San Giuseppe.

Ritorniamo al presepio ufficiale. Via intanto con le stalle e capanne poiché il Cristo non nacque in una stalla artificiale ma in una grotta naturale, una delle tante che si trovano attorno a Betlemme.
Leverei dal presepio tutto quello che sa di occidentale e mi terrei al puro testo evangelico. Via dunque la greppia che non fu di legno perché il Bambino dopo nato venne deposto in una specie di conca d’argilla secca.
E la scena dovrebbe essere completata da un gruppo di 5-6 pastori al massimo.
Le pecore non avrebbero nulla a che fare con la grotta, perché le bestiole furono lasciate a pascolare o a dormire sotto la guardia dei cani.

In oltre all’Epifania dovrebbe sparire la grotta e trasportare la scena tra le case di Betlemme cioè in una cosa o luogo della stessa località.
E allora il presepio dovrebbe essere doppio non scartando lo scenario del panorama orientale che servì nella prima scena.

Presepio con riproduzione della cappella di Oberndorf Museo A.StefanucciE poi i Magi non devono essere incoronati perché non furono re ma studiosi del cielo, cioè sacerdoti, funzionari dei templi dedicati al dio Sole e Rha. La seconda scena si potrebbe allietare con cammelli e dromedari.
Il presepio deve attrarre l’attenzione dei fedeli e portarli alla meditazione e non distrarli con tante cose che nulla hanno a che fare con l’Epifania cioè con la manifestazione di Dio alla Scienza.”

Nelle foto il Presepio che riproduce la Cappella di Oberndorf  (Austria) dove “nacque” il canto “Stille Nacht” . Presepio realizzato da Alberto Finizio presso il Museo A.Stefanucci (https://www.museopresepioroma.it).