Dieci regole per un presepio d’effetto

Per realizzare un presepio semplice ma di sicuro effetto, seguiamo sempre queste dieci regole base

1. Le premesse. A un presepista, per quanto improvvisato possa essere, non devono mancare due qualità: un po’ di fede e la pazienza. Per realizzare un buon presepe non bastano due ore e quattro pastorelli. Prendetevi un po’ di tempo e coinvolgete i bambini: li aiuterà a scoprire l’importanza di questo simbolo del Natale.

2. Dove. Il presepe va montato in un luogo vissuto dalla famiglia, come la cucina, il salotto, il corridoio centrale della casa. Per il resto va bene tutto: lo si può realizzare su un mobile basso, su un tavolino, in una cesta, nel camino che non si usa più.

Presepe di Joan Mestres - Barcellona

Presepe di Joan Mestres – Barcellona

3. Il progetto. Fare uno schizzo del presepe, specie se di grandi dimensioni, vi aiuterà a capire dove sistemare i diversi ambienti che volete ricreare.

4. L’ambientazione. Come per l’albero di Natale, non si possono mescolare gli stili: se scegliete quello popolare, con le case, le montagne e le botteghe del ’700, non potete fare anche il deserto, che rimanda a un presepe dallo stile arabo.

5. La prospettiva. È fondamentale. Quindi: non piazzate una statuina di 30 centimetri accanto a una 12. O almeno, sistemate la prima in primo piano e la seconda sullo sfondo.

6. Le statuine. I presepisti veri prediligono quelle artistiche, ma se voi vi rivolgete a un negozio, acquistate figure della stessa marca, di altezza e colori simili e con una bella espressione. E scegliete soltanto quelle che servono. Per esempio: se il vostro presepe non prevede un laghetto, niente lavandaia.

7. L’illuminazione. Conta parecchio. Ma: il filo di luci – colorate o neutre, è uguale – tutto intorno al presepe è proibito. Illuminate, con luci gialle o bianche, solamente la capanna e alcune casette, cercando di nascondere le lampadine. Per dare luce a tutta la scena utilizzate una lampadina più grande, in un angolo, ma sempre ben camuffata.

8. La sicurezza. Fate attenzione a posizionare le luci non troppo vicino all’acqua o alla carta e utilizzate soltanto lampadine magari un po’ più costose ma a norma di legge per evitare cortocircuiti.

9. Il cielo. Evitate la carta con le stelline e la cometa, che risulta pacchiana. Piuttosto non mettete nulla o dipingete voi un pannello blu con semplici puntini bianchi. Chi ha più manualità può anche fare dei piccoli forellini e inserire micro-lampadine come stelle.

10. I materiali. Tutto si può riciclare per fare il presepe. Il fondo di una confezione di detersivo, opportunamente ridipinto, diventa il catino di una fontana. E per l’ambientazione si possono usare radici di alberi, cortecce, pezzetti di legno delle cassette della frutta, sughero, polistirolo. Date sfogo alla creatività.

Autori: Lorenza Castagneri (La Stampa) e Domenico Trimboli (Presidente Associazione Culturale Italiana Mondo Presepi)

(Fonte: www.lastampa.it)