I domenica di Avvento

I domenica di Avvento -27 novembre 2011

Vegliare (Matteo 13, 33-37)

Oggi comincia un nuovo Anno Liturgico.

Non è come un qualsiasi anno civile che parte dal primo di gennaio, scandito dai dodici mesi. Ma si tratta di un anno composto di tempi -più o meno lunghi- nei quali possiamo meditare, contemplare e vivere i misteri della vita del Salvatore dell’umanità: Gesù Cristo nostro Signore.

Il primo tempo proposto è l’Avvento. Esso ci prepara alla venuta dell’Emanuele (Dio con noi). E subito viene dato un consiglio, che ci risuona quasi come un comando: vegliare “in attesa che il Signore venga”. Si tratta di un’attesa vissuta nella grazia e nell’amore del Signore. Il Vangelo di questa domenica unisce il verbo “vegliare” ad altri atteggiamenti utili per la nostra anima: vegliate e state attenti; vegliate e state pronti; vegliate e pregate.

Essere attenti significa essere “protesi” verso qualcosa, con una meta da raggiungere: l’eternità. Il modo con il quale essere pronti lo dice Gesù nel vangelo di San Marco: fare come i servi che attendono il padrone che ritorna da un lungo viaggio.

Infine c’è la preghiera, contenuto essenziale della vigilanza. Una preghiera fatta in un clima di silenzio, vissuta alla presenza di Dio. Atteggiamento necessario per ritrovare se stessi e riflettere sulla propria vita.

Pregare anche per comprendere qualcosa che, nel mistero dell’Incarnazione, siamo invitati a meditare e a vivere. Pregare è come stare sulla soglia da dove si può gettare uno sguardo sull’altro mondo, quello di  Dio.

Buon Avvento a tutti e ottima preparazione al Santo Natale.

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Assistente  Ecclesiastico A. I. Amici del Presepio