I Domenica di Avvento

(Mc 13, 33-37) Il nostro Redentore. Oggi iniziamo un nuovo anno liturgico. E’ una privilegiata occasione per conoscere e partecipare più intensamente ai misteri della vita di Gesù Cristo. Dio Padre, nel crearci, ha posto dentro di noi l’immagine del Figlio. Egli ci ha dato la vita. E ora fa parte della nostra storia. Ci ha creati liberi e non forza le nostre decisioni. Ma interviene con dolcezza e aspetta che dialoghiamo con Lui. Egli è il nostro Redentore e Salvatore.

La liturgia odierna, nell’andare incontro a Cristo che viene, chiede a ciascuno di assumere un nuovo atteggiamento: fidarsi di Dio disponendo la vita nella linea del servizio e della collaborazione al Suo progetto.

Essere pronti alla perenne novità di Dio. Vegliare con amore e riconoscerLo nella Sua continua venuta. Lo stesso Cristo Gesù accettando di essere disponibile al progetto di Dio insegna a vivere il distacco da ogni sicurezza, per lasciarsi invadere dal mistero di Dio.

Quando il Cristo Redentore verrà nello splendore della Sua gloria avrà termine la nostra avventura di poveri. Ci sarà svelato il Suo vero volto e verrà data la piena comunione di vita con il Padre del Signore Gesù Cristo.

Cari Amici del presepio iniziamo saggiamente questo nuovo anno liturgico, convinti che la liberazione dal peccato e dal male non è possibile senza l’intervento profondo e diretto di Dio Padre e Redentore.

Auguri a tutti per un proficuo nuovo anno liturgico.

Gloria et Pax a tutti voi.

Padre Giuseppe Cellucci O.M.I.

Coordinatore Nazionale Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione Italiana Amici del presepio