L’effetto fumo nei presepi di una volta

Un “vecchio metodo” per ottenere il fumo dai camini e dal fuoco per i nostri presepi e diorami.

Articolo di Ettore de Ambrosis tratto da “Il Presepio” n. 32 del mese di dicembre 1962

Negli antichi presepi quando si voleva imitare il fumo che si sprigionava dal fuoco dei bivacchi o dai comignoli delle case di Betlemme, si faceva ricorso ai famosi zampironi, ovvero coni fumigatori zanzarifughi, composti con sostanze volatili odorose. Ma a parte la breve durata, l’effetto era scarso e non sempre si aveva al momento giusto. Con il progredire dell’elettricità si è ricorso alla caldaia ad ebollizione la quale però, oltre a richiedere il continuo rinnovarsi dell’acqua, sprigiona un fumo biancastro. Io, invece, ho ideato un sistema molto pratico, con il quale ottengo un denso fumo nerastro a comando.

macchina per il fumo - presepeLo schema dà un’idea abbastanza chiara dell’apparecchio; comunque preciso che io uso una scatola cilindrica dei “Dadi Maggi” che ha un coperchio rotondo a chiusura veramente ermetica. Sul fondo della scatola colloco una assicella di legno duro sulla quale metto a contatto una resistenza piatta di ferro elettrico. Sul coperchio della scatola saldo dei tubi di ferro, tanti per quante fumate desidero effettuare, nei quali inserisco altrettanti tubi di gomma con pressione ottenuta mediante morsetti a vite. La pressione è necessaria per permettere al fumo, nel recipiente, di entrare in pressione; per fare uscire il fumo dal fuoco dei pastori e dai comignoli delle abitazioni al momento giusto. Quando si inserisce la corrente, la resistenza si riscalda e comincia a bruciare il legno che sprigiona il fumo.

Basta accendere e spegnere al momento giusto e l’effetto è sicuro. E’ chiaro che di tanto in tanto occorre cambiare il legno quando sta per consumarsi completamente. Provando si vedrà che l’operazione è facile e di sicuro effetto.