Epifania del Signore

Epifania del Signore -6 Gennaio 2012

Manifestare (Mt 2,1 – 12)

Oggi celebriamo la manifestazione di Gesù al mondo.

Lo spiegava molto bene Sant’Agostino in uno dei suoi discorsi sul Natale: “Da pochissimi giorni abbiamo celebrato il Natale del Signore, in questo giorno celebriamo con non minore solennità  la sua manifestazione con la quale cominciò a farsi conoscere  dai pagani” (Sermone 201).

Oggi celebriamo l’universalità della Chiesa, la chiamata dei gentili alla fede e l’unità tra Israele e la Chiesa.

Nel racconto dell’adorazione dei Magi al Bambino Gesù si mescolano elementi teologici e simbolici.

Anzitutto le vediamo le reazioni alla nascita di Gesù, sono tutte diverse: quella dei Magi, di Erode e dei sacerdoti.

Erode saputa la cosa “si turba”, convoca i suoi sacerdoti e dotti, ma non per consocere la verità quanto per ordire un inganno. Un progetto bieco e subdolo: trasformare i Magi da messaggeri in spie. Erode rappresenta una persona che ha fatto la scelta: tra la volontà di Dio e la sua, egli sceglie la sua. Non vede che il suo tornaconto.

Poi c’è l’atteggiamento dei sacerdoti: essi sanno dove è nato il Messia, sono ingrado di indicarlo agli altri, ma non si muovono. Non vanno di corsa a Betlemme, e restano comodamente nelle loro case.

Infine i Magi essi istruiscono con i fatti, con quello che fanno. Scrutando il cielo, non hanno messo indugio, e si sono messi in cammino. Essi hanno visto e sono andati, essi sono mossi da autentica pietà e vanno ad adorare.

Dopo averlo adorato non ci resta che testimoniarlo prendendo un’altra strada ritornando da una via diversa da quella per la quale siamo venuti.

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Assistente  Ecclesiastico A. I. Amici del Presepio