Festa della Madre di Dio

Maria custodiva ogni cosa nel suo cuore (Lc 2, 16-21). Otto giorni dopo il Natale si celebra la festa di Maria Madre di Dio, che coincide con il primo giorno del nuovo anno. Le letture mettono l’accento sul Figlio di Maria e sul suo Nome. Nella lettura iniziale si annuncia un’antica benedizione sacerdotale scandita dal nome del Signore, ripetuto all’inizio di ogni versetto. Nella seconda lettura si sottolinea l’opera di liberazione e di salvezza compiuta da Cristo, in cui è incastonata la figura di Maria. Il Vangelo parla del nome del bambino

nato a Betlemme: Gesù, che significa “Dio salva”.

L’attenzione prevalente sul Figlio non riduce il ruolo di Maria, totalmente Madre, perché è in relazione a Cristo. Perciò onorando Lei il Figlio è più glorificato. Maria non ha ricevuto il dono di Dio per sé sola, ma per portarlo nel mondo. L’offerta della salvezza viene da Maria che la partecipa al popolo di Dio come un tempo ai pastori. E oggi la Vergine Maria, che ha dato la vita al Figlio di Dio, continua a partecipare agli uomini la vita divina, ed è proclamata e invocata come “Madre della Chiesa”.

E’ dal 1967 che il 1 gennaio si celebra, in tutto il mondo, la “giornata della pace”. La pace è il dono messianico per eccellenza, la salvezza portata da Gesù. Ed è anche un valore umano da realizzare sul piano sociale e politico, che affonda le sue radici nel mistero di Cristo.

L’annuncio di pace è poggiato sulla verità, la giustizia, l’amore e la libertà, che sono «i quattro pilastri della casa della pace», come diceva il Beato Giovanni Paolo II.

Cari Amici del Presepio, e gli altri amici che visitate queste pagine: ancora tanti auguri di un Santo Natale a ciascuno e alle vostre famiglie.

E nelle nostre sedi e sezioni associative ci sia sempre Gloria e Pace.

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Assistente  Ecclesiastico A. I. Amici del Presepio