I presepisti di San Gemini

il presepio di san gemini 2019Un presepio di nome San Gemini ed il gruppo di presepisti che lo hanno realizzato.

 

Nel 2008 Bruno Paradisi mette insieme un piccolo gruppo di persone uniti dalla stessa passione per il presepio con lo scopo di abbellire il paese nel periodo natalizio attraverso l’esposizione di  presepi.

Si inizia per i primi sei anni, con la realizzazione nella Chiesa di S. Giovanni di una mostra e di un grande plastico che riproduce il centro storico ove viene collocata la Natività. Sono chiamati tutti a partecipare alla mostra in primo luogo i bambini e le scuole.

L’evento richiama molti visitatori ed è proprio uno di questi che con una sua frase “avete un paese che è già un presepe” fa partire il progetto di realizzare la Natività ovunque, proiettando questa idea di realizzare in piccolo la  cittadina come presepio, nella realtà stessa della città, in modo di avere, come scenografia, tutto l’abitato medievale. È stato un successo sia per i turisti ma soprattutto per gli abitanti che si sono sentiti in qualche modo parte integrante dell’opera.

Ogni anno si è cercato di migliorarlo ed ingrandire il grande presepio ora di oltre 45 mq, che rappresenta il borgo medievale e i suoi abitanti, aggiungendo palazzi e monumenti ed anche alcuni personaggi vissuti a San Gemini il secolo scorso e rimasti nel cuore dei sangeminesi. Tutto rigorosamente realizzato a mano e con materiali poveri.

Il comitato è impegnato anche in altre attività culturali e sociali durante l’anno con l’intenzione e di mantenere vive tradizioni presenti nel territorio ma che vanno scomparendo. Una di queste è “lu focaraccio dell’ascensione” al “Campo di breccia” vengono ammucchiate grosse cataste di legna e non appena fa buio si accendono e tutto si illumina di una luce particolare tra le scintille che si alzano in cielo lo scoppiettio della legna le risate festose dei bimbi che, alla fine, sotto il controllo dei genitori saltano sopra la brace e condividono qualche dolcetto.

Altra tradizione è “La benedizione dei mezzi di trasporto” il 22 maggio, giorno di Santa Rita. Quella mattina si forma un corteo di auto, moto, bici, auto d’epoca e mezzi da lavoro semoventi, che prima fa il giro del paese poi sfila in piazza San Francesco dove viene esposta la statua di Santa Rita e il sacerdote dà a tutti la benedizione.

Infine “l’acqua di San Giovanni” per la vigilia del santo il 23 giugno, sempre nella chiesa di San Giovanni, dove si mettono in acqua fiori e foglie profumati affinché prendano la rugiada; la mattina dopo il parroco invita tutti a bagnarsi con: “… l’acqua di San Giovanni che leva tutti li malanni! “.

Così si dice e, che si creda o meno, ci si augura che lo sia davvero.
Articolo di Enrico Genovesi.

Il comitato dei presepi di San Gemini (una dozzina di volontari) ha voluto realizzare questo presepio per fare un omaggio in primo luogo a gli abitanti poi a tutti i visitatori per valorizzare e far apprezzare ancora di più le bellezze del nostro paese.

L’opera di circa 45 metri quadrati interamente realizzata a mano con polistirolo, stucco, canne vegetali e vernici, riproduce in scala alcuni scorci dell’affascinante borgo medievale, le chiese, i monumenti principali, i palazzi e alcuni personaggi del secolo scorso che tutti noi sangeminesi ricordiamo con simpatia.

C’è il parroco don Nicola con i chierichetti, c’è Nelletto che andava a prendere l’acqua minerale per poi rivenderla in paese e quest’anno, visto che abbiamo avuto la visita pastorale, abbiamo aggiunto il vescovo.
C’è poi Angelo Profili che è stata una persona di esempio per tutti noi con il suo lavoro e il suo impegno sociale e il suo generoso interessamento per tutte le iniziative del paese.

Nella realizzazione dell’opera ogni componente del gruppo ha avuto il suo ruolo, C’è chi ha reperito tutto il materiale, chi lo ha tagliato, chi lo ha rifinito, chi ha colorato, chi ha fatto tutti i tetti ed, in fine, c’è chi ha montato il tutto.

Quest’anno il presepe è stato ingrandito e completato in alcuni scorci aggiungendo alcuni particolari che lo avvicinano di più alla realtà’. È stato illuminato con più di 50 lampioncini posizionati lungo le strade e nei vicoli.
Siamo molto contenti del successo che ha avuto il presepe ma il nostro unico rammarico è sapere che, passate le feste, purtroppo questo dovrà essere smontato e riposto in vari magazzini.

Il Comitato

presepio sangeminiLa Natività, nel grande presepio di S Giovanni, è opportunamente e simbolicamente ingrandita rispetto all’abitato. Nella realtà la scena viene realizzata all’interno di un rudere romano simile a quello che vediamo qui, posto all’ingresso del Centro Storico in modo che i visitatori siano accolti subito dalla Sua presenza.