II domenica di Avvento

II domenica di Avvento -4 dicembre 2011

Preparare (Mc 1,1 – 8)

Al centro della scena evangelica, che troviamo nella liturgia odierna, c’è Giovanni Battista mentre indica ai suoi discepoli il vero Maestro. Un nuovo Maestro da seguire perché è la nuova Via, la Verità fatta carne, la Vita per ognuno che accetta di convertirsi ed accogliere il Regno di Dio in sé.

Domenica scorsa eravamo invitati a svegliarci dal sonno nel quale facilmente possiamo cadere. Oggi siamo invitati a ravvivare il nostro cuore e preparare la strada che accoglie il Signore Gesù. E’ l’invito che il Battista rivolge a tutti. In altre parole ci si chiede di eliminare qualsiasi problema “stradale” presente nel cuore di ciascuno. E a chi accoglie e seguirà gli insegnamenti del nuovo Maestro annuncia che verrà dato un nuovo battesimo nello Spirito Santo.

Il deserto è sinonimo di solitudine, di silenzio pauroso, di siccità, di situazione negativa. Sulla terra per una superficie del 33% c’è deserto. Ma a fronte di questo deserto esteriore, che avanza ogni giorno, c’è un altro deserto. Ed è quello che ritroviamo dentro di noi. Un deserto non ai margini delle città ma dentro di esse. Esso avanza quando c’è l’inaridimento dei rapporti umani, la solitudine, l’indifferenza, l’anonimato.

Credo che nella patologia delle malattie cardiache debba inserirsi anche la desertificazione degli affetti. Essa c’è quando il cuore è arido, spento, senza speranza. Come nella natura c’è la pioggia che ravviva e fortifica un deserto, così in noi l’amore riscalda e dona valore a quello che facciamo. Ed è un bisogno di tutti, un bisogno di civiltà che vuole trovare un cuore che la riscaldi e la tenga sempre viva.

Buon Avvento a tutti, con una profonda e attenta preparazione al Santo Natale.

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Assistente  Ecclesiastico A. I. Amici del Presepio