III domenica di Avvento

Rallegratevi (Mt 11,2-11). Questa terza domenica d’Avvento è chiamata Gaudete, cioè domenica della gioia. Il breve canto d’ingresso dice: “Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino”, frase scritta da San Paolo nella Lettera ai Filippesi. L’invito che ci rivolge la liturgia di questo tempo è quello di continuare a rimanere in un atteggiamento gioioso paragonato allo stesso che viveva il popolo di Israele dopo l’esilio quando è ritornato in patria per godersi la libertà riconquistata.

Da quando nella storia umana è avvenuta l’Incarnazione del Figlio di Dio, da allora è Gesù Cristo la grande Gioia dell’umanità. Egli è il capo dei redenti. Ora, attraverso la Chiesa, continua a guidare l’umanità smarrita, sfiduciata e stanca. I segni: l’impegno verso i poveri, gli emarginati, le minoranze. La difesa dei diritti della coscienza, il condividere realmente la sorte di chi non ha speranza… E così mentre scorre la storia delle generazioni umane restiamo in attesa del suo ultimo ritorno che terminerà quando, per l’ultima volta, verrà a giudicare il mondo.

Per vivere bene questo momento si richiede un’attesa paziente ed operante, frutto dell’amore. La pazienza di chi sa attendere. Il processo di liberazione dell’uomo dalle sue schiavitù e dai condizionamenti interni ed esterni, rischia di essere compiuto perdendo di vista la speranza ultima. In un mondo ricco di possibilità, e nello stesso tempo in balìa delle contraddizioni, i cristiani possono comunicare la loro gioia che esprime la certezza, fondata sulla vittoria di Cristo, che l’avvenire dell’umanità si sta edificando.

Auguriamoci che, nonostante le difficoltà quotidiane della nostra vita associativa, ognuno di noi possa sempre esprimere e testimoniare Gloria e Pace.

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Assistente  Ecclesiastico A. I. Amici del Presepio