Il grande presepe meccanizzato di Masone

locandina presepe 2019 - masone

locandina presepe 2019 - masoneAl Museo civico Andrea Tubino di Masone (GE) è possibile ammirare il grande presepe meccanizzato ed alcune mostre collaterali.

 

A Masone, sabato 7 dicembre 2019 alle ore 16,00, presso le sale dell’ex convento agostiniano del XVI secolo e sede del museo civico Andrea Tubino, verrà aperto il grande presepe meccanizzato.

Quella di quest’anno e’ la XVII edizione, e come ormai consuetudine, ci troveremo a visitare Masone intorno agli anni 1930. Le animazioni ed i movimenti meccanizzati riportano alla memoria i vecchi mestieri e le vecchie usanze.

La fucina, il maglio, i boscaioli, i contadini, i falegnami ed il fumo dei camini  animano la rappresentazione.

Naturalmente, come ogni anno, ci sarà da scoprire qualche parte nuova che, inserita nel contesto tradizionale del presepe, porterà nuovi stupori al visitatore. Un occasione unica per tornare bambini con i bambini. Si entra nel presepe come tante figurine, ma poi si esce ricchi di felicita’!!

Mostre Collaterali

Mostra personale di Federico Palerma

locandina mostra masone 2019 - federico palermaFederico Palerma nasce a Genova nel 1963. Si si diploma all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Vive e lavora a Genova, dove insegna Pittura all’Accademia Ligustica di belle Arti.
Nel 1989 espone alla Galleria delle Ore di Milano e in personali, a Genova, nel 1996 a Ferrara e nel 1997 a Rovegno. Espone alla Moulberry Gallery Weimuth di Dorset (UK), con la personale Dittico Hardy-Pound. Partecipa a una mostra itinerante a tre, con P. Geranzani e R. Merani, dapprima a Strasburgo (1997), quindi a Berlino, Reims, Metz e Nancy (1998). Nel 2001 esce Di segno forte, il Quaderno di Biolda a cura di Matteo Bianchi edito da Pagine d’Arte.
Frattanto partecipa nel 1992 a collettive negli Stati Uniti: Six Ligurian Artist in Panama City, a Pensacola e alla A and M Gallery. Nel 1994 espone a Berlino presso l’Istituto Italiano di Cultura.
Nel 1995 espone in Finlandia. Nel 1998 espone presso la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo. Nel 1999 e nel 2000 è a Bellinzona per le mostre Le carte del Museo e Sul filo Rosso del Bianco e Nero.
Il 2000 lo vede invitato al Museo di Sant’Agostino di Genova.
A Francoforte, nel 2014, partecipa alla rassegna Michelangelo Heute/Oggi.
Nel 2015, alla Civica Galleria Villa dei Cedri, è presente nella rassegna Le carte dei poeti. A Milano, sempre nel 2015, espone allo Studio d’Arte del Lauro. Nel 2016 è a Francoforte con la mostra Specchio Italia.  
Nel 2002, 2006, 2007, 2012 si svolgono sue mostre personali alla Galleria Rafanelli Arte Contemporanea. Nel 2003 espone al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova. Nel 2008, alla Galleria Cristina Busi di Chiavari espone insieme a L. Sturla. Il 2010 lo vede al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova con la personale Disegni di danza, la danza del segno.  
È presente al Civico Museo Parisi Valle nel 2012/2013 per il Premio Maccagno 2011, quale vincitore del Premio. Nel 2013 espone con R. Casiraghi a Francoforte. Nel 2014 è in mostra alla Galleria Cristina Busi. Sempre nello stesso anno partecipa alla mostra Tutto si combina, Federico Palerma dialoga con Frey Faust. Nel 2015 espone nella personale Corpi fatti di danza presso la Fondazione Garaventa. Nel 2016 è in mostra presso Palazzo Chiabrera di Acqui Terme, presso la Sala del Camino di Palazzo Ducale di Genova e presso la Sala Centro Franco Basaglia del MuseAttivo a Genova Quarto. Nel 2017 presenta Gli alberi nel cortile delle feste, una personale allo Spazio M&M. Sempre nel 2017 espone insieme a Luiso Sturla alla Galleria Cristina Busi di Chiavari nella mostra La luce e il segno, evocare presenze. Nel 2018 è presente alla mostra Il segno alchemico al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, con la personale Epilogare Colore a Nervi e con una personale allo studio d’Arte del Lauro di Milano; nel 2019 è al Museo della Commenda di Genova con la personale La materia e il gesto presso lo Hyunnart Studio di Roma con la personale Flussi. Dipinti e disegni Framura agosto 2019.

 

 

“Reportage” Mostra fotografica di Carlo Minotti:

Immagini e fantasie dal trenino rosso del bernina

I colori di praga

 

Nato a Milano nel 1950,dopo aver vissuto fino alla fine degli anni ’80 a Cassina Savina e a Meda (MI), si trasferisce a Genova , dove a tutt’oggi risiede. Ingegnere elettronico, ha insegnato  elettrotecnica nella scuola media superiore; è stato docente presso l’Istituto Tecnico Nautico “S. Giorgio” di Genova dal 1995 al 2007. Iscritto al Circolo Fotografico di Como nei primi anni ’80, lo ha frequentato per moltissimi anni.. Ha partecipato inoltre alle attività del Gruppo Polaser di Faenza, dell’Università Popolare Sestrese, del 36° Fotogramma , del Circolo “Exposed” e di ”Comunicarte” di Genova. Ha costantemente abbinato la produzione di immagini con ricerche e sperimentazioni del linguaggio fotografico.Dal B/N e colore tradizionali, all’uso artistico della fotocopiatrice, per passare poi alle  pellicole Polaroid e  alla moderna fotografia digitale.

Ha tenuto mostre singole e collettive in ogni parte d’Italia e dal 2006 ha iniziato una ricerca sul rapporto tra la fotografia e le altre arti visive: con la scultura (mostre con lo scultore Paolo Polli a Oggiono di Lecco e a Genova; mostra su “La decollazione di San Giovanni Battista”, opera di Marcantonio Poggio, XVII secolo, in collaborazione con Mario Lepratto e Lorenzo Massobrio nell’Oratorio “Morte e 0razione”di Sestri Ponente; mostra sulle sculture di Venzano ), col mosaico (mostra abbinata ai lavori dell’artista genovese Donatella Malavasi alla Fiera del mare presso “Antiqua”), con la pittura (mostre coi pittori Ivani di Sestri Levante e Cazzola di Genova nella Saletta di via Sestri; mostra col pittore Visora  presso il Museo Civico di Masone e presso l’Ospedale “San Paolo” di Savona).

Uno dei suoi ultimi lavori realizzati e’ stato quello dell’interpretazione delle opere grafiche di Dario Fo’.

Come fotografo di scena ha documentato prove e spettacoli della Compagnia teatrale “I Senzatempo” nella stagione teatrale 2009/2010.