Il Presepio, significato e interpretazione

Il Presepio forma la gioia e l’incanto delle Feste Natalizie ed i fanciulli lo ricorderanno per tutta la vita. Non privatene i vostri cari! Ogni Italiano deve preparare nella sua casa anche il posto a Gesù Bambino!

Articolo tratto da “Il Presepio” n. 5 del mese di dicembre 1954.

Il Vocabolo
Presepio deriva dal latino praesepire che significa recingere con una siepe od un graticciato. Il sostantivo praesepe o praesepium (ed altre forme meno usate) che trovai anche nel Vecchio Testamento (Volgata), in Giobbe (VI,5), Isaia (I,3),III Re (IV,26) ed Habacuc (III, 17) e nel Nuovo Testamento in Luca (II, 7, 12; XIII, 15) ha pure il significato di stalla con animali nella greppia, mangiatoia e recinto con animali. Ma il vocabolo presepio, viene generalmente usato per antonomasia per designare la stalla o Grotta di Betlemme dove nacque Gesù. Per traslato, vuole indicare anche ricovero o asilo per neonati. (Angelo Stefanucci – Storia del Presepio).
Nella foto in alto Angelo Stefanucci Fondatore e Presidente AIAP (1905-1990).

Come è inteso dai Presepisti
Per Presepio si intende ed intendiamo la rappresentazione della nascita di Gesù realizzata temporaneamente in maniera plastica ed obiettiva mediante la disposizione di un paese visto in maniera panoramica, dentro al quale è situata una diversità di figure mobili che si possono mutare di luogo a seconda del senso artistico del costruttore.

Joan Amades
Joan Amades

Tutte le altre figurazioni della venuta al mondo del Messia rappresentate in pittura, scultura, vetro, bassorilievo o qualsiasi altra manifestazione artistica che non riunisca le condizioni suindicate, per noi non può essere classificata Presepio e pertanto è fuori dal nostro interesse. (Joan Amades – El Pesebre)
Joan Amades i Gelats, fu un eminente etnologo e folclorista catalano (1890-1957).