Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Ave Maria, piena di grazia (Lc 1,26-38). La solennità dell’Immacolata è un faro luminoso che aiuta a conoscere e vivere il mistero della Redenzione. Nel tempo liturgico d’Avvento ci sono avvenimenti dove la grazia, in modo sovrabbondante, fa irruzione anticipando i segni dei tempi nuovi: l’Incarnazione del Verbo, l’esultanza del Precursore nel seno materno, il Magnificat di Maria, il Gloria degli angeli, la gioia dei pastori, la luce dei Magi, la consolazione di Simeone e Anna, la teofania al Giordano. La liturgia celebra nell’Eucaristia il misterodella redenzione, di cui Maria per prima ne ha goduto i benefici e al quale noi partecipiamo. Tutti siamo voluti e amati da Dio, ciascuno con il suo inconfondibile posto nell’umanità.

Il dogma dell’Immacolata Concezione non offusca, ma contribuisce a mettere in luce gli effetti della grazia redentiva di Cristo. Nel 1439 il Concilio di Basilea, su indicazioni dei teologi d’Oriente e Occidente, considerò tale mistero come verità di fede. E nel 1854 Pio IX ne proclamò il dogma. Maria, «nuova Eva, madre di tutti i viventi» è accanto a Cristo, il nuovo Adamo. Ella aiuta a riscoprire e rispettare il posto della donna nella salvezza dell’umanità. Nella Chiesa richiama ed esalta il compito della vergine, della sposa, della madre e della vedova. Nella società umana rivendica la dignità della donna contro ciò che la attenta.

«A Maria, prima redenta da Cristo, che ha avuto il privilegio di non essere sottoposta, neppure per un istante al potere del male e del peccato, guardano i cristiani come al perfetto modello ed all’icona di quella santità che, con l’aiuto della grazia del Signore, sono chiamati a raggiungere nella loro vita» ha detto S. Giovanni Paolo II, nell’udienza del 5 giugno 1996.

Che questa speranza si avveri nella nostra vita!
Gloria et Pax a tutti voi.

Padre Giuseppe Cellucci O.M.I.

Coordinatore Nazionale Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione Italiana Amici del presepio