La Bottega Bozzetti di Bologna

“I Luoghi del Presepio” un articolo dell’Amico bolognese Paolo Tosi.

Vi vogliamo riproporre in queste pagine una storia “magica” che il nostro amico e socio Paolo Tosi della sede di Bologna ci  ha narrato in un articolo della rivista dell’Associazione di qualche anno fa e per questo lo ringraziamo.

E’ una storia di amore per la tradizione,  per la cultura presepiale e, soprattutto, l’amore di una famiglia che, generazione dopo generazione, ha saputo mantenere viva la passione di “Figurinai bolognesi”, regalando emozioni a chiunque abbia potuto ammirare le loro figurine di creta.

 

“I luoghi del Presepio”. Autore: Paolo Tosi.

Già dai primi giorni di dicembre, a Bologna, percorrendo Strada Maggiore verso la Porta Maggiore, camminando sotto le due torri, i passanti si dirigevano con passo svelto verso i portici di Santa Maria dei Servi. E lì ad aspettarli, come ogni anno, c’era la Fiera di Santa Lucia. La Fiera che tutti aspettavano, con i suoi banchi ordinati su due file parallele, con le sue luci e i suoi profumi, che in quei giorni si mescolavano con le prime nebbie leggere ed avvolgenti, e che l’imbrunire rendeva un luogo quasi fatato.

Ed è in questo luogo fatato che nasce e si sviluppa, generazione dopo generazione, la storia della Famiglia Bozzetti. Figurinai bolognesi che hanno sempre amato questa fiera, tanto che Leonardo Bozzetti la viveva come un momento focale della propria storia familiare, un punto d’incontro con chi, negli anni passati, aveva acquistato da lui le belle statuine del Presepio, pazientemente create dalle sue mani.

In queste poche righe vogliamo esporvi una storia, sicuramente piccola, ma non secondaria nel mondo di colori e di emozioni del Natale tradizionale bolognese, la storia di tre generazioni (o forse quattro, visto che Mariamanuela Bozzetti, figlia di Leonardo, sta dando vita ad una nuova favola) che si passano il testimone, anno dopo anno, ed entrano con le loro piccole creazioni nelle nostre case, nella nostra sfera religiosa e nei nostri ricordi.

In questa fiera vive e si intreccia, per tre generazioni, la storia di tre figurinai: Giovanni dal 1920, Vincenzo e dal 1979 Leonardo Bozzetti.

Bologna, Portico dei Servi, Fiera di Santa Lucia. I profumi, i sapori e i colori che creavano l’atmosfera dell’arrivo imminente del Natale a Bologna si vivevano qui.

Tra il muschio, le capanne e le casette, le figurine del Presepio che immortalavano le mille azioni quotidiane degli uomini, e che ci stupivano per la perfezione e il realismo con cui erano ritratte, pur cosi piccine, pur cosi fragili. La presenza dei Bozzetti alla Fiera di Santa Lucia nel periodo natalizio era uno degli appuntamenti più attesi e più amati dai bambini (e non solo) bolognesi che, da sempre, restavano affascinati dall’atmosfera bellissima e dolce che si respirava, dai colori scintillanti delle decorazioni, dal profumo del muschio e dagli incanti veristi delle statuine dei Presepi che in bella mostra si trovavano sul banco che Leonardo e sua moglie Franca allestivano con tanta meticolosità.

Leonardo, dopo aver fatto i primi passi di figurinaio insieme al padre Vincenzo che gli trasmette la sua manualità, a poco più di vent’anni decide di aprire un laboratorio tutto suo, e lì dalle sue mani nasceranno figure presepiali, soldatini e giocattoli.

E da allora, a parte una piccola parentesi in cui Leonardo si è cimentato nella produzione in plastica che però non gli dà soddisfazione, dalle sue mani nascono migliaia di figurine presepiali in terracotta.

Creaturine dai volti sereni, tranquilli, seppur estasiati e tesi al Grande Evento; alcune tipicamente bolognesi come ad esempio la “Mistocchinaia”, venditrice di frittelle di farina di castagne, o la “Polentaia”, o la “Curiosa” che sbircia da dietro una finestra o da una colonna.

Con il trascorrere degli anni, Leonardo continua ad inventarsi personaggi, espressioni, gruppi e paesaggi… è evidente il suo divertimento, la sua passione a comporre, anno dopo anno, un immenso scenario.

 

Quella città è veramente dentro di lui, nei suoi pensieri, nei suoi ricordi, nella sua realtà, tanto che riesce a pensare al “momento dopo”, quando nato Gesù Bambino e passata la meraviglia dei personaggi, la sua Mamma e il suo Papà saranno stanchi. E allora scenderà la seconda notte e tutto sarà silenzio…. è così che nasce dalle sue sapienti mani la Natività dormiente!

E poi i clienti diventano tanti e quasi tutti diventano suoi amici. Anno dopo anno sono lì ad aspettare l’apertura del banco del Bozzetti. Quando le scatole si aprono, la magia riprende e Leonardo  guarda,  controlla, sistema; oppure, come un premuroso ortopedico, controlla i “feriti” che gli vengono  portati: “Si può aggiustare? Sa, è la prima che comprai quando nacque mia figlia…”. E lui: “Si può, si può!”. O meglio Leonardo aggiusta la statuina anche se, spesso, l’aggiustatura gli fa perdere più tempo che a rifarla… ma come si può quantificare l’affetto, l’affiatamento che si crea fra lui ed i suoi clienti che, orgogliosi, gli portano a far conoscere i figli o, addirittura, i nipoti, e a far vedere le fotografie dei loro Presepi costruiti nel salotto di case di ogni tipo, eleganti o modeste non importa.

O che gli propongono costruzioni sempre più complicate e complesse, che lo lasciano anche perplesso a volte, ma per le quali mette sempre tutto il suo impegno ed il suo ingegno, studiando anche, insieme alla moglie, nuove tecniche, come l’acqua che “si tocca” sul fondo di un laghetto, fatta di una soluzione cristallizzata, senza mai però allontanarsi  troppo  dalla  rappresentazione della tradizione.

Un anno dopo l’altro, la sua Betlemme, la sua Palestina, assumono qualche tocco della nostra Bologna o delle nostre usanze.

Un anno dopo l’altro, fino al 2001 quando la salute lo tradisce e, purtroppo, deve lasciare il suo banco a Santa Lucia; ma nella sua accogliente casa alla Bolognina si ritaglia uno spazio tutto suo dove continua a passare ore e ore con le sue belle statuine e a   divertirsi,   sempre con il suo balocchino di creta fra le mani, ad inventare nuove posizioni per le sue belle statuine, buoi ed asinelli, Maternità, Sacri Bimbi, vecchine, ochette, girotondi… sempre attorniato da un antico odore che sa di buono.

Fino a che un giorno il male con cui tanto Leonardo aveva lottato si porta via questo grande Maestro della terracotta e così le piccole figurine di creta sono rimaste senza il loro papà.

Adesso c’è chi dice che a scrutare bene, nella penombra del suo laboratorio, è facile cogliere sulle loro espressioni la piega di un lieve manto di tristezza….

Ma alcune, dopo che per mesi sono rimaste ordinatamente in silenzio sulle scansie, hanno già ripreso a sorridere… sì, a sorridere perché le tenebre che le isolavano si sono fatte da parte per lasciare spazio ad una nuova luce; e dopo aver chiuso gli occhi per un attimo, e essere state attraversate da un impercettibile fremito di felicità, ringraziano Mariamanuela che ha deciso di dare nuove forme al panetto di creta che il maestro aveva lasciato al solito posto, per dare loro nuove compagne d’avventura.

Mariamanuela  con  estrema  passione, dedizione e con le mani del padre che la guidano e la consigliano, ha ridato vita alla magia della bottega. E così la bottega ha lentamente ripreso a vivere con i suoi rumori e colori, allungando di una nuova puntata l’elenco delle tradizioni natalizie dei Bozzetti, con la quarta generazione di figurinai bolognesi.

E ora, come allora, dopo che le figurine di creta hanno preso forma e dopo che Franca, moglie di Leonardo, ha dato loro il colore, esse vengono riposte “sorridenti” sugli scaffali.

L’Associazione Amici del Presepio Sede di Bologna vuole esprimere tutta la sua gratitudine a Mariamanuela e a Franca Bozzetti per averci concesso un locale per la nostra sede e che locale… dove tutte le belle statuine di Leonardo ci guardano e sorridono, e ringraziarle per continuare, proseguendo nell’attività di Leonardo, a rendere felici tutti quelli che, come noi, amano il Presepio.