La cometa di Giotto, sui nostri presepi

L'Adorazione dei Magi - dipinto Giotto

Il pittore Fiorentino fu il primo a rappresentarla nel suo capolavoro, l’Adorazione dei Magi.

Nella lunga tradizione iconografica legata alla narrazione contenuta nel Vangelo di Matteo, la venuta dei re dall’Oriente è possibile grazie alla comparsa di una stella cometa che guida nel cammino verso la scoperta del divino fatto uomo: ma, in realtà, l’immagine della stella cometa non nasce col Vangelo, bensì con Giotto.

Fu lui a dipingerla per la prima volta.

Particolare del dipinto di Giotto - L'Adorazione dei Magi
Particolare della Cometa nel dipinto di Giotto “Adorazione dei Magi”

La presenza di una stella è attestata fin dall’Antico Testamento, nelle profezie di Balaam, quale simbolo della venuta del Messia: ma in nessun testo è citata la “cometa” con la sua lunga coda di luce, e nemmeno nelle più antiche raffigurazioni in nostro possesso dell’Adorazione l’astro appare come siamo abituati a pensarlo.

Fu Giotto ad inserirla per la prima volta, con la sua scia luminosa e il suo colore vivido, in una scena dedicata all’Adorazione: più precisamente nell’Adorazione dei Magi della Cappella degli Scrovegni, a Padova.

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