La scomparsa di Igino Tonin

IGINO TONIN fb 1Addio al “Papà del Presepio”.

Il 10 settembre Igino Tonin ci ha lasciato. Il “Papà” del Presepio meccanico di Villa del Conte (PD) si è spento a 77 anni, dopo molti anni in cui era rimasto legato ad una bombola di ossigeno, il che non gli ha impedito, fino all’ultimo, di occuparsi del Presepio da lui ideato già alla fine degli anni ’50, quando realizzò la prima figura in movimento. Il Presepio è poi nel tempo cresciuto, parallelamente al gruppo di appassionati che Igino è stato capace di aggregare e coinvolgere nel lavoro.

IGINO TONIN fb 2La struttura, ospitata nel centro parrocchiale, è quindi diventata permanente, estesa su una superfice di diverse centinaia di metri quadrati, con 18 scene e 50 statuine meccanizzate, perlopiù ambientate nella campagna veneta di metà Novecento.
Ogni anno il Presepio viene rinnovato e ampliato con nuove scene e nuove figure: ancora lo scorso anno Tonin aveva inserito l’ultima preziosità, il vecchio mulino del paese, che sorgeva lungo il Tergola.

IGINO TONIN pd 3Igino Tonin si è iscritto alla nostra Associazione nel 1979, e da allora le è rimasto sempre fedele, dando vita alla Sezione di Villa del Conte, e facendosi promotore e organizzatore del XX Convegno Nazionale associativo, svoltosi proprio a Villa del Conte il 24 settembre 1989. È stato anche Consigliere Nazionale, dal 1990 al 1993. La nostra Associazione piange la scomparsa di questo grande “Amico del Presepio”, come lui stesso si è voluto definire, a pieno titolo, in un “saluto” che ha lasciato alla moglie, ai quattro figli,
ai due nipotini, ma anche ai sacerdoti che lo hanno ospitato in Parrocchia sin dagli anni ’50, e a “tutti coloro che mi hanno conosciuto, amato e aiutato”. “La mia speranza più grande – scrive il capo, come da sempre era amabilmente soprannominato – è che il Presepio possa continuare a esistere”.
IGINO TONIN pd 4Non possiamo che associarci a questo auspicio, condividendo la sua fiducia nel gruppo che aveva aggregato e che ci aveva manifestato non più di un paio di mesi fa, nell’ultima telefonata che ci siamo scambiati.
Riposa in pace, caro Amico.

Il Presidente
Alberto Finizio