LA SEDE DI RAVENNA 2014

Per il S. Natale 2014 i frequentanti la sezione di Ravenna hanno allestito i presepi che qui brevemente ricordo, alcuni dei quali sono e resteranno visibili permanentemente ,grazie alla disponibilita’ di chi li ospita, sino alla nuova edizione per il S. Natale venturo.

Il grande Presepio artistico-scenografico permanente in stile ‘ Settecento napoletano allestito dal Dirigente della Sezione, Francesco di Francesco,con l’ aiuto tecnico di Cherubino Scotto Di Vettimo e di Nazzareno Papetti e’ visibile nella nuova edizione, molto accresciuta di particolari e di nuove figure preparate dall’ Autore stesso del presepio. Un ampliato, piu’ luminoso e maggior “respiro” della scena e’ fittamente animato da figure singole e da gruppi, anche particolarissimi, dai tratti fortemente caratterizzati, che, come in una sentita piece teatrale, da strutture architettoniche, viste ora di fronte, ora di “spicchio” prospettico, come quinte , da viuzze e da rocce confluiscono ai piedi dello scoglio della Nativita’, fulcro elevato della sacra rappresentazione. La vita tutta partenopea, varia e multifirme, esplode, ricca di particolari calligrafici, evocativi, patrimonio della cultura e del vissuto dell’ Autore, interprete di essa, con modo a volte carico di sentimento, a volte persino quasi ironico. Al coro festante in cielo degli Angeli fa eco in terra l’ incedere festante della banda e, in contrappunto, processioni mistiche che ricordano il Venerdi’ Santo e il motivo per cui si fa festa per quella Nascita, salvezza per tutti; per tutti, belli e brutti, giovani e vecchi,principi e  benestanti, miseri e popolani, agghindati in abiti paludati e coperti di stracci.Chi si apre a partecipare alla festa di quella Nascita condivide la vita che essa porta.

Un altro “Scoglio” in stile ‘Settecento napoletano, autore Ciro Aurilia, ha partecipato, come ogni anno, per la sua XIII edizione, alla maratona televisiva “Telethon” , sviluppandosi ,con moto pieno ascensionale , nella grande vetrina della sede di Piazza del Popolo della Banca Nazionale del Lavoro, affacciata sulla centrale via Diaz. Nella nuova edizione l’ Autore ha accentuato  il tema del diversorium, cioe’ della ” Taverna nel presepe”, con la realuzzazione di questa  e con le nuove figure dell’ oste e del villano.

A sinistra lo scoglio della Nativita’, a destra la Taverna,quale contrapposto polo dell’ attenzione di chi guardava e al centro, quasi a guisa di cerniera fra i due poli dell’ attenzione, la scena della fontana , con tutti i significati iconologici  che comporta.

Anche qui nobili e borghesi, popolani e straccioni, dovizie di particolari studiati, ambientazione curata , pur nello spazio di una sia pur grande vetrina.

Del medesimo Autore, con l’ aiuto del Gruppo Giovani della parrocchia, anche il presepio allestito in una cappella laterale della Chiesa di S. Biagio a Ravenna, a tema: La gloria degli Angeli.

In un paesaggio montuoso la Nativita’ era collocata al centro, fra ruderi di edificio diruto, a destra e a sinistra di essa le altre costruzioni;

molte le figure, alcune anche meccanicamente animate,che aninavano la scena suggestiva.

Aurilia aveva pure esposto al Centro Sociale Bosco Baronio di Ravenna, una sua Nativita’ , sempre in stile’ Settecento napoletano .

La scrivente, Gabriella Cottignola, non ha purtroppo trovato sede alcuna per almeno uno dei suoi presepi di grandi dimensioni, gia’ diversi anni allestiti, ma, accogliendo l’ invito a farlo, ha allestito due presepi in vetrina: uno nella grande vetrina laterale del negozio ” Sailing Store” di Marina di Ravenna, piazzetta di Marinara, e uno di pochi elementi, ma con statue di fattura di pregio, nella vetrina della sede della Banca Popolare di via della Lirica, a Ravenna.

Per  il presepio a Marinara ha usato statue artistiche in terracotta dipinta, di autore calabrese, un fondale da lei dipinto con scogli e faraglioni, una struttura orientaleggiante per la Nativita’ da lei realizzata.

In via della Lirica, invece, ambientandolo in una scena mista, astratta- naturalistica,da lei preparata e con un “cielo” – fondale da lei dipinto con un turbinio un po’ schizzato di angeli astratti in volo, ha esposto  un pregiato pannello a bassorilievo raffigurante la Nativita’ ,in terracotta al naturale, corredato da sole tre belle figure a tutto tondo di “pastori”, opere tutte, queste terracotte, del grande pittore,  scultore, ceramista faentino Gaetano Dal Monte, ” Tano”, scomparso qualche anno fa.

Nazzareno Papetti e Cherubino Scotto di Vettimo hanno riproposto , nella parrocchiale di Marina di Ravenna, il loro prospettico, scenografico, ascensionale presepio montano,arricchito da movimenti meccanici, giochi di luce e di acqua, effetti atmosferici, pioggia, neve..fasi giorno-notte, usando la tecnica con romantica suggestione di fede.

Nelle cappelle laterali altri piu’ piccoli presepi, ma molto curati e di stili diversi, ed anche diverse semplici  Nativita’ , opere di altri parrocchiani, singoli o gruppi, hanno reso la chiesa una rassegna presepistica per il periodo delle festivita’ e poi ancora sino a tutto il mese di Gennaio.

Animazioni,giochi di luci e d’ acqua anche nel grande presepio scenografico permanente realizzato da Ezio Ricci nella Casa Protetta Centro Diurno ” Pallavicini  Baronio” di Ravenna.

Una serena, distensiva espressione di fede e di gioia cristiana, allietata dalla colonna sonora  in sintonia.

Sempre visitata tutto l’ anno e di conforto agli ospiti  della Casa ed ai loro familiari.

Tutti gli anni l’ Autore aggiunge qualche particolare alla complessione degli anni precedenti.

A S. Alberto, frazione di Ravenna, nel prato attorno la chiesa parrocchiale, Stefano Caranti e aiuti hanno rivissuto la Nativita’ con le loro belle e originali statue, vestite a grandezza naturale, che espongono da anni, facendo vivere il Natale con queste ai residenti ed ai visitatori.

Ad Alfonsine, al solito con  grande perizia e con grande, artistica cura dei particolari e della prospettiva, Aniello Camardella ha allestito un presepio stile ‘ Settecento napoletano, concependolo, per il Natale u.s., come un intreccio, su vari piani prospettici, di pittoresche, particolari architetture partenopee,che sono concatenate, intrecciate fra di loro, fra le quali spuntano Sacra Famiglia e Pastori, vivendo in ambiente “napoletano” in senso stretto, ricco di particolari veritieri, persino negli interni , visibili,  delle strutture.

Grandi l’ impegno ed il risultato scenografico-prospettico e l’ideazione di effetti speciali, visivi e sonori,nel grande presepio allestito da Leo Liverzani nella Pieve di S. Stefano in Tegurio a Godo.

Ancora piu’ aperta e migliorata la scena, se si puo’, in stile orientaleggiante-palestinese, calcinato . Sempre piu’ belli i movimenti e la loro collocazione! Omogenee e di buon gusto le statue utilizzate, in movimento o meno.

Antonio  Battesimo ha riproposto i suoi particolari, originali presepi dialogati , computerizzati, con effetti speciali,di moto, atmosferici ecc..nella sala -chiesa della frazione di Carraie uno e , scavato in un tronco d’albero elicoidale, nella Chiesa parrocchiale della frazione di S. Stefano l’ altro.

Espressioni didascaliche di fede realizzate in maniera originale, artistica , con  l’ ausilio della tecnica , per rendere piu’ efficace l’ esposizione del racconto evangelico.

“Costruite” veramente,con sassi e scagliola, le case, gli edifici, le strutture mostrano, al loro interno, originali, realistici, miniaturizzati arredamenti, che non lasciano al caso e non trascurano nessun particolare. Mobili romagnoli, stoffe riprodotti con maestria calligrafica, effetti sconcertanti, eclatanti “metereologici” ( tempeste, acquazzoni, tuoni, fulmini, saette, neve, sole) rendono la scena di grande realismo. I dialoghi ripetono brani dei Vangeli e non solo del tempo della Nascita,e fanno parlare le statue in concomitanza ed in sintonia al succedersi computerizzato degli effetti luminosi e sonori che ora evidenziano, ora mettono in ombra questa o quella scena, a seconda del dialogo del caso.

Nella Cappella  di S. Barbara dello Stabilimento Polimeri Europa Enrico Barrotti ogni anno allestisce, su piu’ registri , un presepio scenografico, con giochi di luce e di acqua, ricco di scene svariate, di particolari, di costruzioni pure realistiche.

A Casalborsetti, nella Chiesa parrocchiale, come tutti gli anni Rino Belletti ha costruito il suo sempre piu’ grande presepio “venuto dal mare” , con piu’ scene bibliche, tutto realizzato con conchiglie da lui assemblate con grande perizia e fantasia.

Musica, giochi d’ acqua, sabbia e conchiglie ci mostrano un universo evangelico tutto particolare, fantastico, quasi surreale.

Pure con le conchiglie anche Suor Francisca Gomes de Sousa ha assemblato personaggi e strutture delle tante , diverse scene evangeliche del presepio da lei realizzato nell’ Istututo Suore Ghiselli di Ravenna.

Un presepio in stile orientale, infine, e’ stato costruito , con effetti di acqua e di luci, nella Chiesa del Cimitero di Ravenna dal giovane Davide Dima e amici