A Lucca il presepe di Edoardo

«Presepe in movimento da visitare. Realizzato da Marchi Edoardo. Citofonare per vederlo»

Presepe di Edoardo MarchiCosì si legge su un cartello affisso sul cancelletto verde di una casa nel centro storico di Lucca.
Siamo in Corte Sbarra, a pochi passi da Piazza San Michele.

Edoardo Marchi è un ragazzino di 14 anni, frequenta la prima superiore al “Giorgi”. Ci viene incontro con la mamma Gloria e ci apre il cancello. Insieme saliamo le scale ed entriamo in un grande appartamento storico.

Edoardo ci conduce davanti ad una porta al lato del soggiorno.
«Aspettate, prima devo accenderlo», dice serio prima di entrare da solo. Attendiamo due minuti fuori, poi, finalmente, entriamo. Le imposte sono chiuse, la stanza è buia, ma tutta la parete è illuminata dalle luci di un grande presepe, che occupa tutto l’ambiente.

Edoardo ce lo mostra con un gran sorriso. Decine di statuine in movimento animano la scena attorno alla natività. Ognuna rappresenta un mestiere diverso.

C’è il fornaio che fa il pane, il pastore che tosa la pecora, la lavandaia che insapona i panni, il fabbro che batte degli oggetti in ferro, il contadino che falcia l’erba e perfino l’oste che gira il maialino sulla brace e il pizzaiolo che inforna la pizza. Attorno a loro ci sono piccoli mulini con le pale che girano, corsi d’acqua, fontanelle e una cascata in finta roccia con ai suoi piedi uno specchietto d’acqua e una vaporizzazione illuminata. Per Edoardo, costruire questo grande presepe da allestire a casa nel periodo natalizio è una passione nata qualche anno fa.

«Prima ho comprato un paio di statuine mobili, poi ne ho prese alcune fisse e ho provato a creare il movimento da me, tagliando le braccia e inserendo delle viti, dei fili e un motorino – spiega – Quest’anno ne ho realizzate anche alcune da zero, come quella del pizzaiolo, con un po’ di legno e della stoffa. Esteticamente non è il massimo ma il movimento del personaggio che inforna e gira la pizza è venuto perfetto. Tutto è azionato da questo motore» spiega il 14enne, alzando la stoffa che ricopre il tavolo e mostrando il motorino collegato al trasformatore. Accanto ad ogni statuina c’è la sua casetta o la sua bottega, costruite e decorate con polistirolo o recuperando materiali di scarto. Ogni anno a settembre Edoardo inizia i lavori per il presepe.

«Mi ci metto quando ho tempo, mi diverto, per ogni figura c’è dietro un’oretta di lavoro». Il quattordicenne realizza tutto in un laboratorio ricavato in un angolo del garage sotto casa. Su un tavolino pieno di trucioli di legno ci sono viti, pezzi di polistirolo e di legno decorati, prove e scarti. «Mi fa molto piacere cha abbia questa passione -racconta la mamma Gloria -, alla sua età è un hobby che hanno in pochi. Edoardo è creativo e curioso, gli piace smontare e rimontare. Si chiude nel laboratorio e a volte non fa entrare nemmeno me fino a che non ha finito. A scuola se la cava, ma la sua vera passione sono i lavori manuali».

Finite le statuine, a inizio dicembre, c’è l’allestimento nella stanza accanto alla sala. Dura tre giorni, poi il presepe resta esposto per tutto il mese, fino alla fine delle vacanze.

Fonte: Articolo di Anna Saccoccio sul iltirreno.it in data 30.12.2016