Natale del Signore

La Luce del mondo (Gv 1,9-1,4). Vi annuncio una grande gioia: è nato per voi un bimbo, l’Emmanuele il Dio con noi. E’ nato come nasce ogni essere umano: da una donna, sotto la legge. Giuseppe, il padre secondo la legge, con Maria sua madre, lo presenta al Tempio di Gerusalemme. Al vedere il Bambino il vecchio Simeone esclamerà: ecco Colui che è venuto per la liberazione di Israele, Luce per illuminare i popoli! Da allora, nelle tenebre del mondo, si è accesa la luce di una nuova creazione, e ogni tenebra che la accoglie ne viene rischiarata.

Questa meditazione prende lo spunto dal Prologo di San Giovanni che ascoltiamo nella Messa del giorno. Da questo testo ci giunge una buona notizia: Dio è venuto sulla terra. Si è fatto bambino per riconquistare e risollevare gli uomini verso di sé. Questo bambino ha un balbettio facile da soffocare, come cercò di fare il re Erode ma senza riuscirci. Un balbettio che oggi si può soffocare se il Natale diventa una festa piena di regali e lustrini, farcita di un certo buonismo sentimentale e poetico, verniciato di generosità e superficiale commozione.

Invece il Natale è un giorno che possiamo vivere a casa, con la nostra famiglia o comunità. Tempo che possiamo dedicare al servizio verso gli altri che ne hanno bisogno: gli ammalati, le persone sole e bisognose di assistenza. Inoltre il Dio Bambino non possiamo vederlo come una fragile statuetta di terracotta avvolta nella bambagia e chiusa in una scatola, e che apriamo una volta all’anno. Il nostro non è un cristianesimo da caramella, dolcificato e soporifero, ma un’esperienza di vita nella quale incontriamo Cristo Signore.

Di qui sgorga un messaggio di speranza, come il fascio di luce che viene da Betlemme per un mondo che sembra sprofondare nelle tenebre. Un elemento di novità in una società distratta, perché un bambino che nasce è un destino nuovo che si apre, una speranza che si ridesta.

Cari Amici del Presepio, e quanti ci seguite su queste pagine del web: tanti auguri di un Santo Natale a ognuno di voi e alle vostre famiglie. E nella nostre sedi e sezioni associative ci sia sempre Gloria e Pace.

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Assistente  Ecclesiastico A. I. Amici del Presepio