New Haven: la mostra dietro le quinte

Scopriamo il dietro le quinte della mostra AIAP a New Haven.

New Haven 2016 - Quinte 1Alla preparazione della mostra si è lavorato a Roma per tutta l’estate. E’ stato infatti costruito un plastico, destinato ad occupare due pareti ad angolo di una sala del Museo, per una lunghezza di quasi venti metri.

Al centro della sala la scena della Natività, lungo le pareti la riproduzione di alcuni scorci di regioni della Germania (la Baviera, la rupe Loreley, le case affrescate e a graticcio, le città anseatiche e baltiche, ecc.), nonché di alcune piazze e monumenti celebri.

Scena di vita quotidiana e alcune feste tradizionali (dai mercatini dell’Avvento alla transumanza del bestiame) animano la grande scenografia, alla cui realizzazione hanno lavorato Alberto Finizio e Antonella Salvatori, Rosanna Romagnoli, Leonardo Trotta, Massimo Paradisi, Enrico Genovesi, Leonarda de Ninno, Ernesto De Simone.

Riviviamo alcuni momenti della realizzazione. Nelle foto a seguire la costruzione della “Rupe di Loreley”, sul Reno.

Si è partiti dalla sbozzatura e assemblaggio di alcuni blocchetti di polistirolo.

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Abbozzata la forma desiderata, si è passati a rivestire il polistirolo con uno strato di gesso di circa un paio di cm, dapprima approssimativamente modellato, ancora a fresco, e successivamente inciso per riprodurre le stratificazioni rocciose.

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Si è quindi passati alla colorazione, prima dando una mano di fondo (sono stati utilizzati colori acrilici). Poi si definita meglio la colorazione evidenziando i rilievi e creando i contrasti.
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Infine la roccia è stata rivestita con la vegetazione, ottenuta da una miscela di segatura, colla vinilica e colore.
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