Pace in terra agli uomini di buona volontà

Articolo di Wolfang Wiethaler, tratto da “Il Presepio” n. 34 del mese di giugno 1963.

Con questo magnifico annuncio si rivolge il nostro Santo Padre Giovanni XXIII nella sua Enciclica Pacem in Terris a tutti gli uomini di buona volontà di qualsiasi fede e di ogni razza. Queste indimenticabili parole, cantate dagli angeli nel Campo dei Pastori a Betlemme, son come sospese sopra di noi a grandi lettere incandescenti, e ci appaiono come un perenne saluto, come un dono; ma costituiscono altresì un pegno d’amore del nostro Dio, creatore dell’umanità.

Questa frase, ripetuta dal Santo Padre, è stata come un rinnovato, immenso annuncio di pace.

E cosa sarebbe stato più indicato di questo imponente richiamo a tutti gli uomini che sono di buona volontà, di questa disinteressata opera dell’amore di Dio verso tutte le creature? Si, Egli ci elargì allora e ci rinnova oggi il grande dono della pace e noi siamo chiamati a collaborare per edificare questa opera sublime.

Papa Giovanni XXIII
Papa Giovanni XXIII

Duemila anni or sono era l’angelo, messaggero del Dio creatore, dinanzi a dei poveri pastori, davanti al popolo ebreo schiavo; il Santo Padre ripete questo messaggio, oggi, a tutta l’umanità che in molti luoghi è ancora provata dei naturali suoi diritti.

E quantunque tra l’uno e l’altro annuncio intercorrano due millenni, sono visibili tanti paralleli e affinità da esserne riconoscenti se proprio ora è stato offerto a tutti questo grande richiamo del Papa alla Pace.

Anche con il nostro lavoro al Presepio e per il Presepio vogliamo collaborare per avviare questa opera di pace.

E con l’animo, ricolmo di grazie e di gioia, vogliamo ancora una volta esclamare:
PACE IN TERRA AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’!