Presepi storici: La Natività della Cattedrale di Andria

Una scultura lignea del XV secolo della sola Sacra Famiglia, nell’antica cattedrale di Andria (BT).

Nell’antica Cattedrale di Andria, già sul finire del Quattrocento, nella grande nicchia dietro l’altare della quinta cappella di sinistra, è attestata la presenza di questo Presepio composto dalla sola Sacra Famiglia.

«Il gruppo ligneo e dipinto, risale al tempo di Mons. Angelo Florio, di nobile famiglia andriese, e Vescovo di Andria dal 1477 al 1495. Egli conferì alla Cattedrale, rinnovata nelle forme architettoniche, magnificenza di arredi e solennità di liturgia latina. Mentre promuoveva nel Cappellone la devozione a S. Riccardo, nella cappella vicina diede marcato risalto al Presepe e alla Natività.
Fine e di sapore gotico è la Madonna. È popolare il tipo di S. Giuseppe. Sanno tutti e due degli Alamanno (Giovanni, 1449-1494) e di Laurana (Francesco, 1430-1502), che alla fine del XV secolo erano entrati nella regione come ispiratori e creatori di modelli.
Il Gesù Bambino dell’epoca, cioè della stessa età e bottega da cui vengono le due splendide statue della Natività, è stato invano cercato: non si è trovato. Quello che è qui riportato, anche se non è antico, né dello stesso stile delle due statue, è certamente bello.
Viene dalla Chiesa del Purgatorio o di S. Sebastiano o da quella che fu la Chiesa di S. Onofrio» (Giuseppe Lanave – “Ho raccolto per voi” – Grafiche Guglielmi – Andria, 1994).

 (Foto Domenico Zagaria © – Andria)

La figura di San Giuseppe è una scultura lignea a tutto tondo, a grandezza naturale (126x70x78 cm), che, nonostante l’imponente mole del blocco ligneo da cui è stata ricavata, evita di cadere in una posa eccessivamente statica grazie ai movimenti delle braccia che, sollevandosi, scoprono una grossa piega di tessuto verde del rivestimento interno del mantello.

Molto accurata è la resa naturalistica dei dettagli anatomici del volto, in particolare delle orecchie, della barba, della capigliatura e delle rughe della fronte. L’inserimento degli occhi vitrei, avvenuto presumibilmente in età settecentesca, pur introducendo un elemento di asimmetria nello sguardo, non ha tuttavia scalfito la grande espressività di questo volto dai lineamenti fini.

La Madonna orante, nella delicatezza dei lineamenti del volto e nella compostezza della figura, rivela un’eleganza formale di ascendenza nordica, probabilmente non frutto di un disegno unitario, concepito da un unico artista. La scultura misura 111 cm di altezza, 48 cm di larghezza e 73 cm di profondità. Raffinato è l’intaglio della lunga chioma, bionda e fluente, attorcigliata con cura sulle tempie a partire dalla scriminatura centrale, mentre la resa pittorica del volto sembra rievocare la consistenza materica di una porcellana.

La scultura è ricavata da un unico tronco, ma le mani, lo strascico della veste e parte della testa sono stati scolpiti su pezzi di legno diversi, poi vincolati al corpo principale. L’andamento delle fratture del rivestimento policromo, fa emergere come la testa della Vergine sia stata realizzata assemblando un elemento frontale, su cui sono stati scolpiti i lineamenti del volto, ad un pezzo centrale.

Il Gesù Bambino misura 48 cm x 16 cm e, come si diceva, non è quello originale.

Il Presepio, dal Natale 2013, è esposto nella Cattedrale di Andria, nella Cappella intitolata a Santa Maria del Capitolo.