Quarta domenica di Quaresima 2020

Guarigione cieco Gesù – Duccio di Buoninsegna
Duccio di Buoninsegna
Guarigione cieco Gesù – Duccio di Buoninsegna
Duccio di Buoninsegna

La meditazione di Padre Giuseppe per la quarta domenica di Quaresima 2020.

 

IV DOMENICA DI QUARESIMA – Anno A

22 marzo 2020

Luce per le nostre tenebre

Nel linguaggio comune la vita si identifica con la luce, e la morte con le tenebre. Luce e tenebre esprimono, simbolicamente, la condizione umana con le contraddizioni: vita-morte, verità-menzogna, giustizia-ingiustizia. L’avvicendarsi cosmico del giorno e della notte indica la fondamentale importanza del rapporto luce-tenebre. Avvolto nelle tenebre il mondo perde la sua consistenza, le cose non hanno contorno né colore. Il primo bagliore risveglia la vita, la gioia e la speranza.

Il brano evangelico ci presenta un uomo colpito da cecità, ai margini della vita sociale e religiosa. Una personificazione simbolica della condizione di peccato in cui si trova l’uomo non «illuminato» da Cristo. Il racconto del «cieco nato» è in prospettiva battesimale. Il battesimo è passaggio dalle tenebre alla luce, il momento dell’illuminazione. Solo l’incontro con il Cristo -luce del mondo, luce «che illumina ogni uomo»- toglie il velo dagli occhi, riabilita l’uomo, lo restituisce alla sua piena dignità, gli permette di vedere lo splendore delle cose e il sapore nuovo della vita.

P. Giuseppe Cellucci O.M.I. – Coordinatore Nazionale Assistenti Ecclesiastici AIAP