Roma – Presepio Pasquale a Santa Maria Regina degli Apostoli

Scena Pasquale realizzata nella Parrocchia Santa Maria Regina degli Apostoli di Roma da Massimo Paradisi, Paolo Bonanni e Leonardo Trotta.

Scena Pasquale realizzata nella Parrocchia Santa Maria Regina degli Apostoli di Roma da Massimo Paradisi, Paolo Bonanni e Leonardo Trotta.

La scena rappresenta il sepolcro vuoto in una visione dall’interno verso l’esterno nel quale si scorge la scena del Discorso della Montagna.

Bello e d’impatto l’effetto del sepolcro vuoto con la rappresentazione di Gesù che parla ai suoi discepoli, nello sfondo.

La scena sarà esposta fino al 19 di Maggio 2019 c/o la Parrocchia Santa Maria degli Apostoli in Via Antonino Pio 75 a Roma, www.parrocchia-santuarioreginadegliapostoli.it.

Di seguito alcune immagini del presepio pasquale, che come tutte le rappresentazioni prospettiche dal vivo è molto più suggestivo.

2019, scena pasquale a S.Maria Regina degli Apostoli

Accanto alla scena è stata posta la seguente riflessione:

Cari parrocchiani,Gesù è Risorto, non è qui! Il sepolcro è vuoto, Gesù è vivo dopo la morte; ha vinto la morte! Una realtà che sconvolge, che la ragione fatica ad accettare. Chi ha Fede o è in ricerca, non può fermarsi al sepolcro vuoto, non può fermarsi al quotidiano, esce dal sepolcro e comprende che dalla croce non si scende, si risorge. Chi ha Fede o è in ricerca, ricorda il Discorso della Montagna che Gesù pronuncia all’inizio della sua predicazione, come base e fondamento del suo insegnamento e della sua missione. Beati voi poveri, perché vostro è il Regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Anche questo discorso sconvolge, spinge ad interrogarsi sul nostro essere e sulla nostra vita. Chi accetta le Beatitudini, non è condannato a vivere una vita sfortunata ed infelice, ad andare sempre contro corrente, a vivere una vita singolare come parrebbe agli occhi di molti, ma diventa l’uomo della speranza. Chi accetta le Beatitudini, crede che Dio regala vita a chi produce amore. Chi accetta le Beatitudini, comprende pienamente che in quelle frasi è presente la chiave per risorgere assieme a Gesù ed aspirare alla vita senza fine. Buona Pasqua! Il Gruppo del Presepio