Sede di Giarre: il 2015 in breve

GiarreL’assemblea dei soci tenutasi il 27 gennaio ha aperto l’attività sociale del 2015 ed a poca distanza di tempo, il 4 febbraio, si è festeggiato il 20° anniversario di presenza dell’A.I.A.P. nel nostro territorio, risalendo proprio al 4 febbraio del 1995 la prima riunione dell’allora “Sezione di Giarre”.

Altra assemblea si è tenuta il 23 aprile anche in preparazione alla gita sociale realizzata il 24 maggio al Santuario di Santa Maria Scala del Paradiso in Noto.
Nel corso dell’assemblea del 31 agosto si è dato il saluto al nostro Pastore Don Domenico Massimino, trasferito presso la Parrocchia Matrice di Randazzo.

Il Convegno nazionale di Amelia (Terni) è stato come ogni anno spunto di confronto e scambio di idee ed esperienze fonte di arricchimento per i convegnisti. La partecipazione è stata più ridotta rispetto ai passati ma comunque per la sede di Giarre sono intervenuti sei soci.
Nell’assemblea del 5 novembre abbiamo dato il benvenuto al nuovo assistente ecclesiastico, Don Nino Russo, Arciprete Parroco del Duomo di Giarre.

Il 18 novembre si è provveduto ad allestire un Presepe presso la Chiesa Madre a cura dei soci della sede in occasione della riapertura al culto del Tempio dopo svariati anni di lavori di restauro.
Il 30 novembre un grave lutto ha colpito i soci giarresi. Il decano, il socio anziano, l’indimenticato Dott. Mario Leotta ci ha lasciato per andare ad arricchire, col suo animo nobile e gentile, il grande presepe che il Padre gli aveva preparato.

Il 21 dicembre gli “Amici del Presepio” della sede giarrese sono stati chiamati a solennizzare la “Novena” di Natale, così come accade ormai da qualche anno.
Notevole è stata la partecipazione alla mostra di arte presepistica a Capo d’Orlando in provincia di Messina, come cospicua è stata l’affluenza al Museo nel periodo natalizio che, tra visitatori, scolaresche e gruppi, si stima in 4500 presenze.

Il 2015 si conclude, come sempre, sperando in un futuro che veda realizzata una migliore sistemazione delle opere custodite nel Museo, frutto della grande passione e devozione di piccoli e grandi maestri dell’arte presepiale.