Sede di Lecce: il 2015 in breve

LecceE sono 15 .. gli anni della nostra vita associativa intensa e faticosa. Il mio pensiero di ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati per realizzare questo miracolo Associativo ancor di più in questi tempi così difficili sia nella dimensione individuale e privata, sia nella dimensione pubblica e sociale.

Al dono della presenza di chi continua a visitare le nostre mostre rispondiamo con l’impegno di far trovare valori essenziali nelle nostre opere: esperienza – estro – dedizione – perizia.

L’appuntamento “clou” dell’anno che culmina con questa mostra di Natale e che è anche il trentesimo della nostra Associazione, è stato preceduto quest’anno da due importanti iniziative:
– nella suggestiva cornice discreta e raffinata della Città Bella, nel cuore del centro storico, la Mostra estiva “In Cielo, in terra e in ogni luogo…” in Via Imbriani a Gallipoli (LE) dal 24 Luglio al 5 Agosto ;
– il 13 settembre l’incontro teologico-artistico tra il nostro Socio Benemerito Assistente Ecclesiastico Padre Rosario De Paolis O.F.M presso il Convento S. Francesco in via Roma, 128 a Sava (TA) e i soci di Lecce insieme ad amici e parenti . Al termine di tale incontro è stata celebrata la Santa Messa . Dopo un agape fraterna una visita al Museo Missionario Cinese e di Storia Naturale e il rientro a Lecce ricaricati di vitalità ed entusiasmo.
Allestire un Presepio significa rappresentare la propria professione di fede, il proprio credo, la propria cultura religiosa. Nel Presepio, quindi, confluiscono l’arte, la storia, la fede, la cultura di un popolo.

Noi soci dell’Associazione Italiana Amici del Presepio Sede di Lecce ci impegniamo in questa direzione con i limitati mezzi di cui disponiamo e con la spinta a fare sempre meglio ma sopratutto con l’amore che riversiamo nei nostri presepi e che ci auguriamo che si propaghi su tutti coloro che partecipano all’appuntamento centrale della nostra attività sociale la XV MOSTRA DEL PRESEPIO tenuta nel Palazzo Turrisi in Via Marco Basseo a Lecce (alle spalle del Duomo , trav. di v. Paladini) in collaborazione con Comune di Lecce dal 19 Dicembre 2015 al 6 Gennaio 2016.

Nella suggestiva cornice barocca discreta e raffinata del Palazzo Turrisi nel cuore del centro storico, saranno esposte le Opere di artisti, artigiani, collezionisti, hobbisti salentini e provenienti da altre regioni. Si è scelto anche quest’anno di accostare alla tradizionale e fortunata esposizione di prestigiosi Presepi artistici, una sezione di Arti Figurative curata dal Socio Antonio Di Paola, dal titolo: “ L’attualità dell’accoglienza verso i diseredati e i poveri ” gli appuntamenti :

“ Il sogno di Aylan “
Voci per un Presepe (2015, Kurumuny Ed.)
A cura di Wilma Vedruccio e Giovanni Chiriatti. Coordina Giuliana Coppola con Antonella Marotta (Sabato 19 dicembre 2015)
“ Radici e frontere ”
Conversazione civile in viaggio tra cinema, poesia, fiabe, musica e fotografia intorno al tema dell’emigrazione e dell’identità
Con: Paolo De Falco regista, fotografo, musicista, direttore dell’ARCHIVIO LIQUIDO DELL’IDENTITA’, Eleni Bircaj scrittrice, Somieh Gathiomi musicista (Lunedì 28 dicembre 2015)

“ Natività: Mistero della gioia! ”
Relatore : Caterina Lariccia (Martedì 29 dicembre 2015)

“Concerto Natalizio ”
A cura del gruppo cantori “ Soli Deo Gloria” (Mercoledì 6 gennaio 2016)

Il pensiero del nostro Assistente Ecclesiastico Padre Rosario de Paolis O.F.M. :

“La quindicesima Mostra del Presepe in questo 2015 ci vede coinvolti in una tematica attualissima e drammatica “L’attualità dell’accoglienza verso i diseredati e i poveri” quale è la fuga dal continente africano verso l’Europa a causa delle guerre, della fame e del terrorismo. L’Europa è in grande difficoltà perché impreparata a questo evento; l’opinione pubblica è divisa sull’accoglienza, sul come limitarla e gestirla; la Chiesa, fedele al Vangelo, è per una accoglienza dello straniero col quale condividere tutto in nome della dignità umana e della fraternità universale.

Ci conforta pensare che il primo straniero in casa sua è stato Lui, Gesù:“ venne tra i suoi ma i suoi non l’hanno ricevuto” e che per questo si identifica con tutti gli stranieri d’ogni tempo “ quel che avete fatto al più piccolo di questi miei fratelli lo avete fatto a me”.
Pensare a questi “resti di umani “, trattati come merce, che vivono un esodo dove nessun Mar Rosso apre le sue acque per un sentiero di salvezza, porta a riflettere e a fare scelte coerenti.
Ben venga il Natale e il suo presepe che porti ad una rilettura non del passato, ma soprattutto dell’oggi di Dio che dobbiamo cogliere aldilà degli interessi egoistici che chiudono il cuore ad ogni forma di umanità.”