Solennità dell’Immacolata

SOLENNITA’ DELL’IMMACOLATA  -8 dicembre 2012

La serva del  Signore (Luca 1, 26-38)

La festa di oggi è molto antica, e nel secolo XI era celebrata in Inghilterra e in Normandia.

Sant’Anselmo di Aosta (1033-1109) nel suo insegnamento mette in evidenza la grandezza del mistero presente nella concezione di Maria. Egli afferma: «Dio è il padre delle cose create, Maria la madre delle cose ricreate. Dio è padre della fondazione del mondo, Maria la madre della sua riparazione» (dai Discorsi di Sant’Anselmo). In seguito, nel 1439, il concilio di Basilea considerò questo mistero come verità di fede. L’8 dicembre del 1854 il Beato Papa Pio IX ne proclamò il dogma.

Dio Padre ha voluto Maria Immacolata per la salvezza dell’umanità. Essa è riconosciuta come la «nuova Eva, madre di tutti i viventi». Così appare accanto a Cristo, il nuovo Adamo. Ed aiuta a riscoprire e rispettare il posto della donna nella salvezza dell’umanità.

Il Concilio Ecumenico Vaticano II, nella Lumen Gentium afferma che Maria insegna agli uomini d’oggi come entrare nel mistero di Cristo. Maria Immacolata ha camminato nella fede, nella dedizione, nell’obbedienza, nell’amore, nella speranza. E insegna che bisogna fare più che parlare, preferire l’opera umile e carica di amore, da “servitori” del Signore. Maria è modello di fede adulta e consapevole, di virtù mature, cresciute in un continuo esercizio di impegno per gli altri, con un’ininterrotta apertura all’amore.

E ricordo il messaggio di questa festa: ciascuna persona, voluta e amata da Dio, ha un suo inconfondibile posto nell’umanità. Che la Vergine Immacolata aiuti ciascuno nel personale cammino di fede.

Giuseppe Cellucci O.M.I.

Assistente  Ecclesiastico A. I. Amici del Presepio