Spilimbergo – Un Presepio di Mosaico

Tipo evento:
Mostra

Titolo dell’evento:
Un Presepio di Mosaico

Regione – Provincia:
Friuli Venezia Giulia – Pordenone

Dove (Luogo, Indirizzo, Città o Paese):
Piazza Duomo, Spilimbergo (PN)

Aperto tutto l’anno:
No

Periodo inizio evento:
05-12-2021

Periodo fine evento:
31-01-2022

Orario feriale:

Orario festivo:

Sito web:
www.unpresepedimosaico.it

E-Mail:

Telefono:
347.7165067

Presentazione evento:

UN PRESEPIO DI MOSAICO a Spilimbergo dal 5 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022
L’Associazione CULTURA IMAGO MUSIVA, che persegue la realizzazione e gestione del progetto UN PRESEPIO DI MOSAICO, dal 5 dicembre 2021 al 31 gennaio 2022 in piazza Duomo a Spilimbergo espone assieme alla Sacra Famiglia e i 3 Arcangeli le nuove figure a grandezza naturale realizzate in mosaico fronte e retro delle 3 Virtù Teologali e delle rappresentanti dei 5 continenti del pianeta, con incantevole risultato di offerta estetica, culturale, turistica. Emblema di un’eccellenza identitaria della nominata “città del mosaico” e vanto della regione Friuli Venezia Giulia, questa è una proposta di arte che riprende significativamente il dialogo tra mosaico e cultura religiosa. Un’opera unica, di grande spessore culturale e straordinario impatto scenografico sull’ampio spazio verde della piazza Duomo di Spilimbergo.
L’incredibile successo mediatico (oltre 350mila visualizzazioni ad oggi) dei contenuti riguardo le figure già realizzate negli scorsi anni (Sacra Famiglia e i tre arcangeli Gabriele, Michele, Raffaele), ben visibili nei due brevi video nel sito www.unpresepedimosaico.it, ha riscontrato entusiastico interesse anche all’estero. Quest’anno le figure delle tre Virtù Teologali trovano riferimento a Dante Alighieri (nel 700° della morte) nei canti XXIV-XXV-XXVI del Paradiso, mentre sono cinque donne dai 5 continenti, a rappresentare il mondo tutto che porta in dono i frutti della terra.
UN PRESEPIO DI MOSAICO è un progetto che così pensato ad oggi non ha eguali, e va a creare un unicum che collega la tradizione di cultura religiosa a quella di un’arte e di un artigianato tradizionale prezioso ed identitario del Friuli. Il progetto ha trovato la disponibilità di molti laboratori musivi friulani ad impegnarsi mostrando la propria abilità e offre lavoro ed esperienza a giovani. Sono già 20 i mosaicisti coinvolti, 16 le imprese che hanno collaborato, 60 le persone che hanno fatto donazioni. Tutto ciò con il coinvolgimento di vari enti sostenitori e patrocinanti (Fondazione Friuli, OMA osservatorio mestieri d’arte di Firenze, Fondazione Cologni di Milano, PROMOTURISMO FVG, Ente Friuli nel Mondo, EFASCE, Associazione europea Romea Strata, Comune di Spilimbergo, Confindustria Alto Adriatico, CCIAA con ASCOM e Unione Artigiani di Pordenone, Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia FVG, Pro Spilimbergo, Diocesi di Concordia Pordenone, Museo Diocesano di Pordenone, Scuola Mosaicisti Del Friuli, Associazione Italiana Amici del Presepio) e di media partner (Avvenire, I luoghi dell’infinito, Messaggero di Sant’Antonio, Messaggero Veneto, MEGazine, Il Popolo, La Vita Cattolica, Il Presepio).
La rete di collaborazioni avviata ha permesso di dare forma ad una corale volontà di creare un’opera nuova e artisticamente pregevole, identitaria di una consolidata e secolare cultura locale. Un’opera, esteticamente forte e apprezzabile, che offre confortante visione confermando le possibilità dell’uomo di sperimentare bellezza e nuova sintesi di conoscenza, il che è carattere propriamente innovativo dell’arte. Il progetto figurativo è ricco di valenza intellettuale, e consente di rilanciare considerazioni basilari per cultura religiosa, educazione estetica e attenzione comunitaria.
La coerenza scultorea del fronte retro risulta nuovo e sorprendente modo di intendere il mosaico, come volontà di Alessandro Serena che realizza e fa dono del progetto artistico e dei bozzetti per i mosaici. Anche il recupero pieno della figura umana, che trova buona relazione con l’espressività tipicamente rinascimentale, è di per sé quasi novità nel panorama dell’arte contemporanea. Altrettanto è una novità l’uso importante del mosaico trasparente, che crea stupore sia alla luce del giorno, sia con l’illuminazione architettonica studiata per la notte.
L’innovazione è indubbia e attiene primariamente ad un nuovo modo di utilizzare, presentare e intendere il mosaico come preziosa tecnica espressiva. Le varie figure mostrano felice risultato sia per le soluzioni tecniche che per l’abbinamento dei materiali in funzione specificamente significativa. Le tessere di smalti opachi, smalti trasparenti e ori colorati, vengono usate nelle differenti texture anche per dare distinzione tra figure attinenti alla realtà e figure che esprimono concettualità, tra ciò che sta nella storia, e ciò che attiene alla trascendenza. Tutto ciò supera l’intendimento comune di presepio tradizionale.
Risulta conclamata come incantevole la scenografia natalizia in uno spazio urbano di pregio, tra i maggiori edifici storici medievali e rinascimentali del borgo antico, ovvero castello, loggia, palazzetto del daziario e Duomo: un patrimonio ricco di storia e arte che viene decisamente valorizzato. Tra le cittadine del Friuli, Spilimbergo è forse la più ricca di evidenze storiche, che la rendono uno scrigno aperto di patrimonio culturale. Urbanisticamente eccentrica ad ovest rispetto al castello che domina ad est il vasto letto del fiume Tagliamento, nel centro della pianura friulana, la città offre esempi di architettura di 12 secoli, dall’emblema cristiano dei longobardi al razionalismo del ‘900. Nel suo centro storico sono state censite una settantina di opere rinascimentali, frutto della cultura dei nobili spilimberghesi giurisdicenti e del lavoro dei maggiori artisti del rinascimento friulano, al centro dunque di quella fascia di territorio chiamata “la via maestra della pittura”. Il Duomo di Spilimbergo contiene il più grande ciclo pittorico trecentesco friulano riferito a Vitale da Bologna e Tommaso da Modena (ora in restauro), le più rilevanti pitture del Pordenone, le più belle sculture del Pilacorte, la più riuscita pala di Giovanni Martini, ed è la più significativa architettura religiosa duecentesca e perciò la chiesa più rilevante del Friuli. Il presepio di mosaico collocato sulla piazza antistante lo valorizza rispettosamente come una bellissima quinta scenografica.
Il castello, sul lato est della piazza, nell’ampia corte interna accessibile, mostra il più esteso affresco del Friuli, opera del Bellunello, che innesta il rinascimento nella cultura ancora cortese-cavalleresca di fine quattrocento. Vi sono dipinte allegorie delle quattro Virtù Cardinali: Giustizia, Fortezza, Prudenza, Temperanza. Nel presepio di mosaico sono presentate le figure delle tre Virtù Teologali: Fede, Speranza, Carità. Ciò consente di creare un percorso ideale, in continuità culturale, che valorizza il genius loci e il grande patrimonio di arte e cultura presente.
Come scrisse il Ghirlandaio, il mosaico si può definire “pittura per l’eternità”, quindi si può affermare che l’associazione Cultura Imago Musiva realizzando di questo progetto sta creando nuovo patrimonio culturale artistico a beneficio delle generazioni future.