Tutorial: realizzare un diorama capovolto

Un tutorial di Paolo Scalambro su come realizzare un diorama capovolto.

Materiali utilizzati in questo tutorial: 1 figura Landi (in resina) da 10 cm, Cutter, colla da parati, DAS, fil di ferro, stoffe di recupero e rami di rampicanti e acacia.

PREMESSA
Il diorama che vi propongo è particolare sia per il soggetto, sia per la sua realizzazione. Il soggetto prende spunto dall’episodio di Zaccheo, descritto nel Vangelo di Luca al capitolo 19; non è una scena che viene spesso rappresentata nei diorami della Vita di Gesù. Zaccheo, pubblicano, esattore delle tasse e quindi, per la mentalità comune, persona disonesta, per vedere Gesù sale su un albero, un sicomoro. Gesù lo vede, lo invita a scendere perché vuole recarsi presso casa sua e qui avviene la “conversione” di Zaccheo, che si realizza con la ferma intenzione di cambiar vita, che si traduce in gesti concreti verso le persone: “se ho frodato qualcuno restituirò quattro volte tanto”.
Questo episodio insegna ad ognuno di noi come vivere la fede nella propria vita, in realtà Zaccheo…siamo noi e quindi, per “metterci nei suoi panni”, il diorama è costruito dalla prospettiva di Zaccheo che è salito sull’albero. E’ importante anche il significato simbolico dell’uomo che sale su un albero ed osserva il terreno: le cose che vede sono sempre le stesse ma cambia la prospettiva e quindi il mondo appare diverso.

PROCEDIMENTO
Ed ora passiamo alla parte realizzativa: essendo una visione da un albero, il fondo del diorama, che di solito è costituito dal cielo, in questo caso è invece il terreno e per questo motivo il diorama è “capovolto”.

Realizzazione delle statuine

I personaggi della scena sono due: Gesù e Zaccheo.

Per la statuina di Gesù si parte da una statuina di un pastore da 10 cm di Landi (figura 1) a cui è stato tagliato il bambino a cui era unito ed inserito un cuneo nella gola per fare in modo che lo sguardo sia rivolto verso l’alto (figura 2); si modellano le parti da creare con un cutter e successivamente si carteggiano e si colora con colore acrilico (figura 3).

Il personaggio di Zaccheo, che viene ritratto di schiena dalla vita in su, è alto circa il doppio rispetto a Gesù, essendo in primo piano: è costruito modellando con il Das il corpo su una struttura di fil di ferro, le mani sono realizzate sempre con Das tramite uno stampo ricavato dalle mani di statuine di resina alte circa 20 cm. I vestiti sono incollati con la colla da parati (figura 4).

Quando si posiziona la statua di Zaccheo sull’albero bisogna stare attenti a ottenere una posa naturale del corpo.

Realizzazione dell’albero

L’albero su cui Zaccheo è salito è costituito da due parti: i rami, ottenuti da un ramo di un rampicante, ed il tronco, che invece è di acacia. Le fronde sono parti di arbusti di macchia mediterranea, spruzzati con spray trasparente opaco per impedire il distacco delle foglie: sono sistemate nei punti “strategici” per nascondere le imperfezioni del montaggio.

Prospettiva

Il diorama è costruito in prospettiva ma, tenendo presente il particolare punto di vista dall’albero (il fondale non è quindi il cielo ma il suolo) è stato utilizzato un punto di fuga più lontano di quanto normalmente usato, altrimenti l’effetto prospettico sarebbe stato troppo marcato e di conseguenza innaturale: il punto di fuga è quindi posto a circa 3 volte la profondità del diorama, mentre di solito è pari a circa 1,5-2 volte (figura 5).

Sia la statua di Gesù, sia il tronco dell’albero sono più inclinati rispetto al terreno (come se il punto di fuga fosse per questi elementi molto più vicino all’osservatore) per dare maggiore profondità e permettere all’osservatore di vedere meglio la scena (figura 6).