Una scena di Pigozzi nel nuovo film di Ficarra e Picone

“La Sintesi” presentata al pubblico in occasione dell’inaugurazione della 30° edizione della mostra permanente di Gazzano. La Mostra realizzata dal Maestro Antonio Pigozzi che quest’anno ha raggiunto un altro traguardo: i 35 anni di iscrizione all’Associazione Italiana Amici del Presepio.

 

Un particolare della scena di Antonio Pigozzi che è stata ripresa nel film di Ficarra e Picone (foto Clorinda Rondini)

Un particolare della scena di Antonio Pigozzi che è stata ripresa nel film di Ficarra e Picone (foto Clorinda Rondini)

Il paese dei presepi ha celebrato il suo artista

Tanta gente all’inaugurazione della trentesima edizione della mostra permanente di Gazzano. L’autore:“C’è stato un notevole rinnovamento, con nuove scene e la ristrutturazione delle più datate”

La vera arte non ha bisogno di essere ostentata. E nell’umiltà di Antonio Pigozzi, maestro presepista di fama internazionale, emerge con chiarezza il valore della sua figura e la grandezza delle sue opere. E’ stato un vero successo, a Gazzano, il paese dei presepi, l’inaugurazione natalizia della mostra permanente dell’artista, ospitata da trent’anni nell’area parrocchiale del borgo villaminozzese.

La locandina del nuovo film di Ficarra e Picone, in cui compare una scena presepistica di Antonio PigozziGente proveniente anche da lontano, fra cui diverse famiglie, tanti giovani e bambini e un gruppo di escursionisti, è salita nell’alto Appennino reggiano per ammirare le nuove scene proposte da Pigozzi, tra le quali quella intitolata “La Sintesi”, che è pure presente nel film Il primo Natale, uscito nei giorni scorsi, diretto e interpretato dai famosissimi Salvatore Ficarra e Valentino Picone, oltre alle rappresentazioni del passato, completamente restaurate.

Il sindaco di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi (foto di Clorinda Rondini)

Il sindaco di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi (foto di Clorinda Rondini)

Erano presenti anche numerose autorità, fra cui il primo cittadino di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi, il consigliere regionale Gabriele Delmonte, il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, il presidente del parco nazionale, Fausto Giovanelli, e altri rappresentanti pubblici locali e dei Comuni di Toano e Frassinoro, nel modenese.

Durante la celebrazione religiosa che, nella chiesa di San Marco, ha preceduto il taglio del nastro, il parroco, don Giuseppe Gobetti, ha sottolineato come la visita agli splendidi presepi di Gazzano possa essere vissuta sia da un punto di vista artistico, con la mente, che sotto il profilo spirituale, col cuore. Con la possibilità di una sintesi perfetta tra la ragione e la fede.

Il maestro presepista Antonio Pigozzi (foto di Clorinda Rondini)

Il maestro presepista Antonio Pigozzi (foto di Clorinda Rondini)

“L’artista gazzanese – ha poi rilevato il sindaco Sassi – trasmette con le sue opere, in diverse parti del mondo, un messaggio di pace. Aiuta ad immergersi nell’autentico spirito del Natale, nei valori semplici ma fondamentali dell’umanità, per il bene comune”.

Antonio Pigozzi ha invece spiegato: “Il presepe La Sintesi è stato così intitolato perché in quest’opera ho inteso racchiudere il mio lungo percorso di presepista. In occasione del trentennale della mostra permanente, io e i miei collaboratori abbiamo operato, dallo scorso aprile, un notevole lavoro di rinnovamento, con la realizzazione di nuove scene e la ristrutturazione delle più datate. Abbiamo inoltre cercato di rendere l’ambiente più accogliente”.

A corollario dell’iniziativa si segnalano anche, durante la giornata, l’apertura da parte di Poste italiane di un servizio filatelico temporaneo con annullo speciale, l’esposizione di altri presepi, di natura popolare, nell’oratorio seicentesco dedicato a Sant’Antonio da Padova (il cui ricavato contribuirà al restauro dello stesso), il mercatino con prodotti del territorio e una mostra fotografica.

Don Giuseppe Gobetti durante la celebrazione (foto di Clorinda Rondini)

Don Giuseppe Gobetti durante la celebrazione (foto di Clorinda Rondini)

La manifestazione si è conclusa con il caratteristico ballo dei Gobbi, che sono entrati in scena assieme a Babbo Natale. Si tratta di una rappresentazione molto divertente in cui il litigio fra i protagonisti, travestiti e mascherati, finisce, come vuole la tradizione, a “bastonate”.

L’esposizione presepistica sarà aperta fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania tutti i pomeriggi, dalle 14,30 alle 18,30.

Articolo di Paolo Lazzaro Capanni.