V domenica di Quaresima – 7 aprile 2019

Dipinto di Tiziano "Cristo e l'adultera"
Dipinto di Tiziano “Cristo e l’adultera”

Nella sua meditazione Padre Giuseppe ci esorta a non raccogliere le provocazioni ed aprire il nostro cuore alla compassione.

V DOMENICA DI QUARESIMA
Anno C – Giovanni 8, 1-11
7 aprile 2019

Neppure io ti condanno

Oggi la liturgia ci ripresenta di nuovo la misericordia divina. Nel vangelo di questa quinta domenica leggiamo l’episodio dell’adultera. Esso ci mostra a quale umana bassezza possa condurre lo spirito di rigore, e a quali vertiginose altezze giungono i pensieri e il cuore di Cristo.

In questo racconto troviamo molti aspetti collegati al dinamismo della misericordia. Anzitutto la relazione tra giustizia e perdono da vedere in funzione dialettica, dove la misericordia di Dio supera il formalismo della Legge.

Un altro riguarda la dignità femminile, nella molteplicità del suo essere. Un altro aspetto è sulla persona di Cristo, venuto nel mondo per rivelare la compassione del Padre.

Ma solo un cuore aperto alla verità, disposto al perdono, è capace di vivere la dimensione generativa della salvezza. Ma i giudei hanno il cuore indurito.

Essi per tendere un’insidia a Gesù, strumentalizzano un dramma umano. Ma ciò che conta ai loro occhi non è il dramma della donna adultera. Essi vogliono vedere Gesù che cade nell’errore.

Ormai, per loro, il maestro di Nazaret è un personaggio scomodo. Desiderano eliminarlo. Ma Lui indovina le loro intenzioni. E senza abbassarsi a raccogliere la loro provocazione, eleva il dibattito a livello di coscienza, obbligandoli a porsi di fronte a Dio.

P. Giuseppe Cellucci O.M.I.
Coordinatore Nazionale Assistenti Ecclesiastici AIAP