Il nostro Programma

Copertina rivista il presepio n. 1
Copertina del num. 1 rivista "Il Presepio"

Le speranze ed i progetti di Angelo Stefanucci. Scopi e finalità della nostra Associazione.

Articolo tratto da “Il Presepio” n. 1 del mese di ottobre 1953.

Da più parti e da parecchi anni ero stato insistentemente spronato a costituire in Italia una Associazione che riunisse – in forma moderna e originale – le innumerevoli schiere di Amici del Presepio. In Ispagna, in Austria ed in Germania, per non citare le nazioni dove tale attività si svolge meravigliosamente da varii decenni, gruppi di entusiastici innamorati del presepio si riuniscono periodicamente, studiano manuali di teoria, seguono cicli di conferenze e corsi pratici, per potere, con arte e verismo, dare degna cornice alla greppia di Gesù Bambino. Tale complessa attività ha elevato in tal guisa il livello artistico dei costruttori che le loro creazioni presepiali sono, assai di frequente, autentici piccoli capolavori di buon gusto, folklore, di plastica, di luce e di colore.

I miei viaggi all’estero, la frequente partecipazione a convegni, riunioni, esposizioni, soprattutto il mio contatto epistolare con le Associazioni e coi più insigni cultori del presepio di tutto il mondo, mi hanno fatto ritenere idoneo ad assumere il gravoso compito d’iniziatore dell’opera. Dovevo continuare a sottrarmi all’incoraggiamento? Ho pensato che fosse meglio rompere gl’indugi, augurando che presto anche in Italia vengano costituiti i quadri dei futuri dirigenti.

Quale sarà lo scopo della nostra Associazione? È presto detto. Anzitutto far conoscere tra loro, tramite il presente Bollettino –  che vogliamo sempre più migliorare accrescendone le pagine e le illustrazioni – le migliaia di Amici del presepio sparsi in tutta la Penisola; quindi organizzare visite collettive ai presepii, pubblici e privati; indire riunioni, conferenze, corsi di storia del costume, dei riti, delle usanze del popolo ebraico, ai quali chiameremo a collaborare studiosi e tecnici che in forma semplice si faranno partecipi delle loro particolari esperienze artistiche e specializzazioni e ci parleranno di scenografia, plastica, pittura, elettrotecnica. Saranno effettuate escursioni in località caratteristiche da cui trarre ispirazione per la costruzione dei paesaggi presepistici nei loro più svariati aspetti.

 Tutto ciò al fine del miglioramento artistico dei presepi di chiede, di enti, di provati.

Questo movimento porterà alla costituzione, come avviene all’estero, di sezioni dell’Associazione in città e paesi dove man mano si formeranno i gruppi. La nostra attività, mediante la pubblicità della stampa locale, risveglierà entusiasmi sopiti, ne accenderà di nuovi e attirerà tanti simpatizzanti verso il presepio dove religione, storia, arte e folklore si fondono così mirabilmente. La nostra Associazione, dunque, rappresenta una iniziativa che da tempo è desiderata e sollecitata da quanti si sono accostati al presepio con serietà d’intenti.

Non occorre essere provvisti di larghi mezzi di fortuna per aderire alla nostra Associazione, del resto anche i nostri inizi sono modestissimi, non abbiamo né mezzi né sede, ma soltanto una gran buona volontà, un grandissimo entusiasmo ed una incrollabile fiducia nel divenire della nostra Associazione. Pel momento – per le nostre riunioni – ci avvarremo dell’ospitalità che Enti ed Amici non ci negheranno, in seguito, se la nostra opera sarà incoraggiata, confidiamo di avere anche una Sede che sarà il nostro cenacolo ed il nostro focolare, dove gli Amici avranno modo d’incontrarsi, scambiare idee, curare problemi, promuovere iniziative. E così avremo un Museo di figure, una Biblioteca ed una raccolta iconografica della Natività nell’arte attraverso i secoli.

Il presente Bollettino vedrà la luce tre volte all’anno, ottobre, dicembre e febbraio. In ottobre si getteranno le basi per l’attività da svolgersi per la ricorrenza natalizia vicina, in dicembre si stringeranno le fila per la sua realizzazione, in febbraio si darà ampio resoconto di ciò che è stato eseguito e si cercherà di indirizzare gli Amici verso il Santo Calvario, cioè la rappresentazione plastica della morte e della resurrezione di Gesù.

Intanto rivolgiamo viva preghiera ad i nostri Amici per una costante collaborazione mediante scritti culturali di storica, di arte, di folklore relativi al presepio, redatti in forma piana e divulgativa per dare a tutti la possibilità di ben comprendere e di trarne profitto.

Riusciremo nella nostra opera? Noi crediamo fermamente di sì. In questa nostra Italia che gelosamente cela nelle catacombe romane le prime antichissime raffigurazioni della Natività e delle Epifanie, l’idea del presepio è troppo viva, radicata, tenace ed attuale perché il nostro appello non trovi vasta risonanza e rispondenza nella maggioranza dei cuori. Il calore dolcissimo del presepio rianimerà gli spiriti depressi ed intristiti da questa tragica era dei lupi, così superficiale, distratta e ferina.

In tale fiducia, con lo sguardo fisso nella luce della stella d’Oriente noi iniziamo il nostro cammino.

Questo scriveva Angelo Stefanucci sul primo numero della rivista nell’ottobre 1953.

Parole ancora attuali, alcune righe sembrano scritte ora…

L’invito a tutti voi che leggete, è quello di fare vostre queste righe, affinché l’Associazione ed il Presepio possano continuare a diffondersi.