Il Presepio verso il riconoscimento UNESCO. Inviata a Parigi la candidatura che celebra una tradizione secolare, a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, capace di unire culture e generazioni.
Siamo felici e orgogliosi di condividere il comunicato ufficiale del Ministero della Cultura: la candidatura “Il presepe dalle origini alla tradizione culturale, e l’arte di crearlo” è stata ufficialmente inviata a Parigi per l’iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità!
Questo risultato straordinario è il frutto di una visione condivisa che supera i confini nazionali e unisce i popoli.
IL NOSTRO GRAZIE AL MINISTERO Un ringraziamento profondo va al Ministro della Cultura Alessandro Giuli e a tutto lo staff ministeriale, in particolare, alle funzionarie del Servizio secondo del segretariato Generale, dott.ssa Elena Sinibaldi e dott.ssa Sandra Condorelli. Grazie per la straordinaria professionalità, la sensibilità e la dedizione con cui hanno accolto la nostra proposta e coordinato la stesura di un dossier complesso, rendendo possibile questa tappa storica.
UNA SINERGIA MONDIALE Il successo di questa candidatura nasce anche da una preziosa collaborazione internazionale. Un ringraziamento speciale va alle Federazioni di Spagna e Paraguay, che hanno lavorato fianco a fianco con noi dell’AIAP nella predisposizione della documentazione. Insieme abbiamo dimostrato che l’Arte Presepiale è un linguaggio universale, capace di unire culture diverse in un unico messaggio di pace e creatività.
IL CUORE DELL’AIAP Naturalmente, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza i nostri Soci, dal compianto presidente Alberto Finizio che 14 anni fa insieme a Pierluigi Bombelli avanzò la proposta al ministero, a Pierluigi stesso che negli ultimi mesi ha coordinato il lavoro dedicando tempo e fatica a questo prestigioso obiettivo, al consigliere nazionale e direttore del Museo di Greccio Enrico Genovesi e alla dottoressa Barbara Crivellari del museo di Dalmine, fino alle sedi AIAP che su tutto il territorio italiano hanno risposto con discrezione ed entusiasmo, fornendo dati tecnici, mappature e testimonianze storiche. Siete voi i custodi del “saper fare” che ha convinto le istituzioni: dalla cartapesta al legno, dal sughero alla terracotta, avete documentato un patrimonio vivo e pulsante.
Dichiara il presidente nazionale AIAP Massimiliano Fraquelli: ” In qualità di Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, sento il dovere e l’onore di ringraziare chi ha lavorato in prima fila, chi ha coordinato il team di progetto, ogni singolo socio, ogni sede locale e i partner internazionali di Spagna e Paraguay per questo straordinario sforzo corale. Un pensiero speciale va al Ministero della Cultura, ministro e funzionari: la loro competenza ha permesso di tradurre la nostra arte in un progetto di valore mondiale. Essere arrivati a Parigi è un punto di partenza, non di arrivo: continueremo a lavorare affinché il patrimonio tecnico e antropologico delle nostre regioni resti vivo, vibrante e pronto per essere consegnato, intatto, nelle mani delle generazioni future. Viva il Presepio, viva la nostra grande comunità”
Oggi celebriamo la bellezza che nasce dalle mani del popolo e un bagaglio di conoscenze tecniche e antropologiche che abbiamo il dovere di trasmettere alle future generazioni.
Il cammino verso il riconoscimento da parte dell’UNESCO continua, più forti e uniti che mai
Leggi qui il comunicato ufficiale del MiC: https://cultura.gov.it/
Aggiornamento ANSA del 24 marzo 2026.
“Il Presepio candidato all’UNESCO: una tradizione universale in corsa per il riconoscimento mondiale”
È stata presentata ufficialmente a Parigi, al Segretariato dell’UNESCO, la candidatura de “Il presepe, dalle origini a tradizione culturale, e l’arte di crearlo” per l’inserimento nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.


