Il primo Convegno Nazionale della Nostra Associazione

Il discorso di Angelo Stefanucci

Era il lontano 1953 quando per la prima volta si riunirono i Padri dell’Associazione Italiana Amici del Presepio.

Un articolo tratto da “Il Presepio” n. 2 del mese di dicembre 1953, del Rag. Enrico La Noce, Segretario dell’Associazione.

Nel tardo pomeriggio del 28 novembre 1953, come chiamati da squilli di tromba dei comunicati apparsi sula stampa romana e sul primo numero del Bollettino dell’Associazione Italiana Amici del Presepio- ché questo è il nome dato da Angelo Stefanucci ideatore e fondatore dell’Associazione con nobiltà d’intenti – si sono riunti nella casa dei R.R.P.P. Stimmatini a Sant’Agata dei Goti in via Mazarino gli appassionati e i cultori del Presepio provenienti da alcune città italiane e taluni in rappresentanza di nazioni estere quali la Germania, l’Ungheria, la Polonia e la Spagna.

Scopo della riunione era la formazione di un organismo riuniti nel quale, i soci, amanti del Presepio, facciano rivivere armonizzandolo con i tempi nuovi il movimento presepistico italiano ponendo in risalto mediante graduale processo di miglioramento la sua espressione profondamente religiosa ed altamente artistica.

Al tavolo della presidenza, invitati da Angelo Stefanucci, hanno preso posto l’Avv. Romolo Trinchieri, quale Presidente dell’Assemblea, il Dottor Alessandro Koltonski, il Prof. Carlo D’Aloisio da Vasto. L’Avv. Trinchieri ha svolto un’interessante improvvisazione su gli scopi futuri a guida dell’opera degli associati affinché la nuova associazione trovi piena rispondenza tra i cultori dell’arte presepistica e le assicuri una prosperosa fecondità. Quindi ha preso la parola Angelo Stefanucci il quale ha fissato i punti che dovranno caratterizzare e assecondare l’opera di coloro che vorranno dedicarsi alle costruzioni presepistiche. L’oratore ha poi letto l’abbozzo dello statuto vivamente discusso dai signori: Prof. D’Aloiso da Vasto il quale ha fatto rilevare la necessità di incrementare quanto più possibile l’artigianato romano; il signor Angelotti da Napoli ha chiarito alcuni punti dello statuto, il dr. Maggi delle ACLI di Roma si è soffermato sulla istituzione di corsi professionali di guida all’artigianato per la formazione di elementi capaci nel vasto campo delle costruzioni presepistiche; il dr. Chiminelli, che ha illustrato tutta la bellezza e la propaganda alla religione del presepio e quanto ne sia salutare la diffusione nei tempo moderni così incerti e oscuri; il dr. Koltonski che ha proposto di modernizzare in qualche modo il presepio in campo artistico; il poeta Ghergo che ha dissertato sull’utilità di stabilire iniziative di poesia del presepio pensando che una tale forma letteraria possa incontrare il favore di gran parte del pubblico, affinché l’arte e la poesia del presepio abbiano degna continuità.

Ha preso la parola per ultimo, il Gen. Consoli che ha prospettato la possibilità di andare incontro a coloro che non si trovino in grado di costruire un presepio, cercando in tal modo di allargare sempre più la cerchia degli appassionati. Si è proceduto poi alla nomina dei soci designati allo studio dello statuto e del piano di lavoro sulla base di quanto esposto. Terminate le discussioni sono state proiettate alcune diapositive a colori di presepi tedeschi, eseguite a cura di Frau Franziska Flinzer di Monaco di Baviera. Quasi al termine della riunione, poi, sono pervenute: una lettera del Santo Padre, letta tra i vivi applausi dei presenti, esprimente il ringraziamento per il Bollettino ricevuto e l’Apostolica Benedizione; un’altra dall’emin.mo Cardinal Vicario Clemente Micara di lode per il sorgere della benemerita Associazione. La riunione si è chiusa con la visita al Presepio orientale in costruzione di San Bernardino in via Panisperna, dove il costruttore, Angelo Stefanucci ha illustrato le varie fasi della lavorazione.

L’indomani, domenica, tutti i convenuti hanno ascoltato la Santa Messa – celebrata dal Rev. Padre Mariano Marinucci O.F.M. del Convento dell’Aracoeli – nel suggestivo Oratorio della Veneranda Basilica di Santa Maria Maggiore dove il Prof. Enrico Iosi del Pontificio Istituto di Archeologia Sacra ha illustrato la Basilica stessa, il Presepio di Arnolfo da Cambio e la celebre “Culla”. Tutti hanno infine visitato il Presepio napoletano dei SS. Cosma e Damiano nonché quello romanissimo e celeberrimo dell’Aracoeli dove, davanti alla miracolosa immagine del Santo Bambino, a degna chiusura del primo convegno, Angelo Stefanucci ha rivolto un caloroso saluto agli intervenuti ed ha auspicato una florida e rigogliosa vita per l’Associazione, ed un luminoso avvenire nel quale trovino premio ambito gli sforzi di quanti, con lodevolezza d’intenti, cercheranno nella passione dell’arte presepiale gioia dello spirito e incitamento a perseveranza nell’opera.