Quando l’AIAP venne riconosciuta dalla Santa Sede

Il 17 Giugno 1967 l’Associazione Italiana Amici del Presepio venne riconosciuta ufficialmente dal Vaticano.

Articolo tratto da “Il Presepio” n. 50 del mese di giugno 1967

Questo numero si può definire delle BUONE NOVELLE. Da anni sognavamo un numero così. Abbiamo portato infinita pazienza per circa tre lustri, non ci siamo mai lasciati vincere dallo scoraggiamento. Ed oggi finalmente possiamo far suonare idealmente a doppio le campane di tutta Italia: sì che l’onda sonora elevi oltre il cosmo fino al trono divino, il nostro commosso ringraziamento.

Dunque, Amici carissimi, possiamo finalmente comunicarvi queste grandi notizie:

  • L’ASSOCIAZIONE È STATA RICONOSCIUTA – CON DECRETO CANONICO DI EREZIONE – GIURIDICAMENTE ED UFFICIALMENTE DAL SIGNOR CARDINALE SUA EMINENZA REV.MA LUIGI TRAGLIA VICARIO GENERALE DI SUA SANTITA’ PAOLO VI PER LA CITTA’ DI ROMA
  • È STATO NOMINATO DALLO STESSO EMINENTISSIMO SIGNOR CARDINALE TRAGLIA IL PRIMO CONSULENTE ECCLESIASTICO NELLA PERSONA DELL’ILL.MO E REV.MO MONS. DANIELE LONGHI CHE CI HA SEMPRE AFFETTUOSAMENTE INCORAGGIATO PRIMA ANCORA CHE L’ASSOCIAZIONI SI COSTITUISSE.
  • ABBIAMO LA SEDE!

E possiamo aggiungere, come corollario di quanto precede, che fra qualche tempo avremo anche il riconoscimento giuridico dello Stato italiano con l’elevazione della nostra Associazione ed ente Morale.

lettera riconoscimento aiap vaticano 1967Adesso possiamo rivelarvi che in questi ultimi mesi abbiamo lavorato sodo avvicinando Personalità ecclesiastiche e laiche, compiendo ripetute visite al Vicariato di Roma per chiarire qualche punto controverso, sganciare qualche piccola impasse. Dobbiamo anche riconoscere che dall’altra parte siamo stati nobilmente e fraternamente accolti e secondati, così da facilitarci al massimo lo svolgimento di quelle che, pur nel migliore dei modi, sono e restano formalità burocratiche. Vogliamo qui esternare la devota riconoscenza di figli all’Eminentissimo Sig. Cardinale Luigi Traglia; e poi ringraziare mons. Guglielmo Giaquinta, segretario del Vicariato, mons. Francesco Salerno, don Pietro Marzani e don Franco Dioletta per l’assistenza, i consigli, i suggerimenti.

Ormai siamo in possesso di tutti i requisiti ufficiali. La sede, concessaci dalla comprensione e dallo spirito francescano del rev. Padre Alfonso PORZI del Terzo Ordine Regolare di S. Francesco, abbiamo iniziato ad arredarla e sempre più la renderemo intima e accogliente. È situato in via Tor de’ Conti 31, vicinissima a Piazza Venezia e quindi nel cuore di Roma. Essa attende le visite di molti Amici: deve divenire il cuore ed il focolare della Comunità presepistica italiana. Nei suoi archivi, nelle sue raccolte, verrà riunito quanto abbia attinenza al Presepio in Italia e nel mondo, così che ogni Amico ed ogni studioso della materia possano reperirvi il materiale e tutti quei mezzi sussidiari di comunicazione visiva che desiderano. Accanto alle decine di rubricatori della corrispondenza degli Amici dagli inizi dell’Associazione, ai volumi di ritagli di giornali e riviste dell’ultimo cinquantennio con argomenti attinenti al Presepio ed al Natale, vi saranno una biblioteca, emeroteca, vastissima raccolta di manifesti, di diapositive, d’iconografia natalizia. E poi: schedario presepistico universale, collezione di figure, modelli di presepi. Tutto questo naturalmente, verrà ordinato attraverso il tempo: non può realizzarsi con un colpo di bacchetta magica. Ma la cosa più importante è questa: il materiale è disponibile. Bisogna ordinarlo, e disporlo in modo scientifico sì da renderne facile la consultazione.

Rivolgiamo un appello a tutti: chi possiede materiale (prima di tutto fotografie veramente interessanti, figure specialmente regionali antiche), l’invii a roma; sarà non soltanto bene accolto, ma diligentemente catalogato, conservato e tramandato con il nome del donatore. Infine non dev’essere dimenticato che roma e la nostra Associazione sono state designate da tutte le Associazioni Amici del Presepio (art. 8 dello Statuto Un-Fo-Prae) “Archivio Centrale Permanente del presepismo universale”.

Amici del Presepio di tutta Italia! Stringetevi, oggi più che mai, alla Vostra Associazione, datele fedeltà, affetto, fraternità, amicizia! Fatela prosperare, fiorire, dilatare ovunque; porterete così tutti e ciascuno di voi, la piccola pietra per edificare la pace universale a cui tutti gli uomini anelano.