Stelle e costellazioni

Il cielo stellato nel presepe.

Articolo tratto da “Il Presepio” n. 23 del mese di Ottobre del 1960 (S. Wurl Fulpmes).

Non è mia intenzione parlare qui della cometa e dei tre Re Magi; vorrei invece parlare del cielo stellato del presepio in genere. Forse quello che devo dire e che espongo qui al giudizio degli Amici del presepio, non è ancora molto noto; talvolta, anzi, è del tutto ignorato.

Per riprodurre i presepi col cielo stellato non si deve pensare, né al cielo del nord, né a quello del meridione; si deve invece accertare con esattezza la longitudine geografica e la latitudine di dove si trova Betlemme. La esatta posizione geografica di Betlemme è la seguente: 32 latitudine settentrionale, 35,2 longitudine est.

Perché non tutti i costruttori di presepi hanno la fortuna di possedere la relativa carta astronomica, quella, cioè che riproduce il cielo proprio di quella posizione geografica della terra, metto a disposizione degli Amici che preferiscono costruire presepi col cielo stellato, i seguenti dati: nel III volume della sua opera, sull’atlante, tav. 9, Depuis ci offre una esattissima carta del planisfero corrispondente al cielo stellato, come, magicamente ci appare alla mezzanotte fra il 24 ed il 25 dicembre. Finora tale carta astronomica non è stata superata neanche da opere di altri astronomi di chiara fama e pertanto, cito con ogni cura questa opera dello scienziato francese.

schema stelle e costelazioni
Figura 1

Questa carta della costellazione astrale al momento della nascita di Cristo si basa sulle indicazioni del Vangelo di S. Matteo. Nel cielo del presepio la luna non è visibile, perché sta sotto l’orizzonte. Invece dei nomi si dovrebbero copiare da una buona carta astronomica le relative costellazioni.

schema stelle e costelazioni
Figura 2

Se qualcuno non vuol assolutamente rinunciare alla luna sulla sua cupola celeste, potrei fornirgli pure la costellazione dell’oroscopo astrale della nascita del Signore secondo il Vangelo di S. Luca, seguendo sempre l’atlante di Depuis.

Anche in questo caso sarà opportuno che sia il costruttore che il pittore traccino prima il disegno della costellazione secondo un buon atlante per perforare, soltanto in un secondo tempo, il materiale al giusto punto dove si trovano le stelle. Raccomando a questo scopo la carta del Littrow (Meraviglie del cielo).

Mentre la figura 1 si riferisce al momento della mezzanotte fra il 24 ed il 25 dicembre, la figura 2 rappresenta la nuova luna con la cometa, come simbolo del Dio Gesù, fra le costellazioni del Toro (Thaurus) e di Pegaso (asino, asino di Balaam).

Come si vede la figura 2 si riferisce ad un’ora più tarda; i tre Re Magi già si sono messi in cammino. Essi osservano la luna nuova, e, a sinistra dell’esile falce aperta, la stella miracolosa, la “SUA” stella che si trova nella costellazione dei gemelli allo zenit della cupola celeste, proprio sopra il luogo dove si trova il Bambinello. L’ora astrale che ci mostra la figura 2, si basa sul Vangelo di S. Luca con un preciso calcolo astronomico, considerando il fatto che interessante che, ogni 2166 anni, durante l’equinozio primaverile, il sole entra in un nuovo segno dello zodiaco.